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CAMPO ROM | Nuovo blitz dei vigili all'ex macello: discarica a cielo aperto. Sequestrate anche 2 auto 'pezzotto'

27 / 07 / 2019

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Redazione

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Carcasse di automobili, rifiuti ingombranti, materiali ferrosi, rifiuti elettrici ed elettronici (almeno un centinaio di caricabatterie, resti di cellulari e di computer), materassi, scarti tessili, plastiche e una gran quantità di rifiuti solidi urbani. «Il Codice dell'ambiente si legge nell'ordinanza stabilisce che i responsabili dell'abbandono e del deposito incontrollato dei rifiuti sono tenuti a procedere alla rimozione, allo smaltimento e al ripristino dello stato dei luoghi. Nel caso ciò non dovesse avvenire, il Comune interverrà in danno, rivalendosi poi sui diretti interessati». Ma la pulizia delle aree rappresenterà soltanto la prima fase. Poi seguirà l'ordinanza di sgombero.

Nuovo blitz della polizia municipale ieri mattina al campo rom di via Edison. I vigili urbani sono tornati nella struttura dell'ex macello per verificare il rispetto dell'ordinanza, emanata il 28 giugno scorso e notificata venti giorni fa ad alcuni dei rappresentanti della comunità, con la quale si imponeva la rimozione dei rifiuti e la bonifica dell'area.

Tre infatti le discariche a cielo aperto poste sotto sequestro a inizio luglio, grandi rispettivamente 900, 300 e 20 metri quadrati. A queste se ne sono aggiunte ieri altre due, che occupavano una superficie di circa 500 metri quadrati.

Intanto nel corso dell'operazione di ieri mattina sono stati anche sequestrati due veicoli, una Bmw e una Golf, il primo risultava infatti confiscato, nell'altro non c'era corrispondenza tra la targa e il telaio. Ma non è tutto. I vigili stanno accertando anche altre violazioni, tra queste l'occupazione abusiva, il furto di energia elettrica e la rimozione dei sigilli. Una vicenda, quella dei rom in località Lo Uttaro, che va avanti dal 2017.

La comunità si è insediata qui due estati fa. Stando agli accertamenti eseguiti nel corso del blitz di ieri risultano vivere in queste vecchie strutture oltre trenta persone, di queste ben ventidue sono minori. Il caso dei rom è stato affrontato anche nell'ultimo comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza tenuto in Prefettura.

In allarme i rom che, dopo l'incendio appiccato da ignoti lunedì scorso e alla vigilia della nuova ordinanza di sgombero, chiedono aiuto alle istituzioni affinché individuino una sede nella quale poter vivere stabilmente. Poco o nulla si sa invece sul destino del complesso dell'ex macello e del foro boario. Sembra infatti che gli edifici siano stati stralciati dal piano delle dismissioni comunali.

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