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Caos a Mondragone, Taglialatela: `Schiappa è interessato solo alla sua carriera politica`

10 / 02 / 2014

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Redazione

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In merito alla vicenda legata alla mancata comunicazione al Dipartimento delle Finanze della modifica dell’aliquota dell’Addizionale Irpef, scoperta grazie alla denuncia fatta nei giorni addietro dal segretario del Psi di Mondragone e la nuova polemica sul mancato invito al sindaco di Mondragone Giovanni Schiappa per l’iniziativa di presentazione del progetto “La Bandiera Blu”,  prevista per il prossimo venerdì 14 febbraio  2013, il coordinatore socialista Antonio Taglialatela ha affermato. "Addizionale Irpef e adesso lo schiaffo politico dei suoi alleati con il progetto Bandiera Blu, la città di Mondragone non ha mai conosciuto un sindaco e che si occupa solo della propria carriera politica a danno della città. Eravamo abituati alle inaugurazioni faraoniche e vuote del centrodestra ma utilizzare le istituzioni a proprio piacimento è qualcosa di deplorevole. Se a questo uniamo la complicità del Pd di Mondragone, tutto è davvero surreale.  Ci auguriamo che l’iniziativa promossa dalla Regione Campania non sia la solita passerella mediatica dei soliti noti del centrodestra, la Città è oramai stufa delle tante chiacchiere e delle inaugurazioni politiche che le destre in questi tanti anni hanno messo in atto. Lo sgarbo istituzionale a Schiappa rappresenta comunque uno sgarbo ai danni delle Istituzioni Cittadine. Del resto il Sindaco ricopre anche l’incarico di Consigliere Provinciale, noi da sempre abbiamo chiesto le sue dimissioni coerenti con il mandato elettorale attribuitogli dai nostri cittadini. Quel mandato è stato tradito, la città è indirizzata verso un irreversibile declino, aumenti delle imposte comunali, città affossata, tra patrocini economici devoluti ad associazioni vicine alla nuova maggioranza e palesi inadempienze in materia ambientale e sul ciclo integrato dei rifiuti. A nessuno interessa governare in maniera onesta e sincera la comunità. Grazie al nostro contributo, siamo una forza politica fuori dal Consiglio Comunale, si è potuto scoperchiare il vaso di pandora, scoprire l’arcano dell’addizionale, l’attacco sferrato dal Sindaco nei confronti degli uffici e dei dipendenti evidenzia tutta un’approssimazione e improvvisazione politica e istituzionale di chi oggi è stato chiamato a governare Mondragone. Sull’addizionale credo che sia il Sindaco che l’intero consiglio comunale debba riflettere su di una semplice considerazione: ogni provvedimento che interessa la città viene quotidianamente omesso salvo poi essere utilizzato come strumentalizzazione politica di turno. Non sono esenti da colpe tutti i consiglieri comunali, i quali sono chiamati, nell’adottare gli atti, a controllarne l’attuazione, adoperandosi nel rispetto dei principi di legalità, correttezza e buona amministrazione, seguendo criteri di economicità ed efficienza. Richiamare coloro che oggi lavorano nello staff del Sindaco è alquanto bizzarro e demagogico. Uno staff è chiamato a essere elaboratore e mero esecutore delle direttive che Sindaco impartisce, senza alcuna responsabilità di iniziativa e di controllo. E’ il caso di voltare pagina quanto prima, Mondragone e i suoi cittadini meritano una classe dirigente alternativa, onesta, coerente e lontana dalle logiche che sinora hanno affossato la città, con la complicità dei soliti dinosauri e soliti fans. Noi umilmente, con enormi sacrifici, proviamo a dare il nostro contributo mettendoci la faccia".
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