Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

Caos nella sanità a Caserta, la Cisl chiede un cambio di direzione

31 / 01 / 2015

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


Nella mattinata di oggi presso la seda Cisl di via Ferrarecce a Caserta, si sono riuniti i simpatizzanti, i quadri e i dirigenti sindacali della Cisl Funzione pubblica area Sanità.  Erano presenti i rappresentanti dell’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano e della Azienda Sanitaria Locale. La riunione era convocata per fare il punto sulla situazione politico-sindacale delle due aziende sanitarie alla luce dei recenti fatti di cronaca, e i riflessi che queste hanno sulla collettività provinciale, nonché la prossima tornata elettorale delle RSU.

Sono emersi importanti spunti di riflessione relativi alla continua perdita di immagine delle due aziende negli ultimi anni. I recenti fatti di cronaca si riflettono negativamente sulla generalità dei lavoratori che nulla hanno a che fare con alcuni settori del management dell’azienda risultati collusi con la malavita organizzata. Per colpa di pochi si additano tantissimi onesti e laboriosi lavoratori al rango di disonesti e fannulloni.

La realtà è molto diversa e sotto gli occhi di tutti: gli operatori sanitari e il personale tecnico-amministrativo di supporto, vivono turni massacranti, assenza del contratto di lavoro ormai da otto anni, blocco delle assunzioni con riduzione dei contingenti minimi per servizio, trasferimenti selvaggi e senza logica, assenza di progressione di carriera e demansionamento costante delle funzioni. A tutto ciò si aggiunga la pressione costante, assolutamente legittima, degli utenti che chiedono l’erogazione di servizi ormai smantellati o sottodimensionati. Liste di attese di mesi, branche specialistiche soppresse, diagnostica avanzata assente o in funzione a scartamento ridotto. Dati, ormai, sotto gli occhi di tutti, sia della stampa locale che nazionale. Ricopriamo, da diversi anni, gli ultimi posti in Italia per l’appropriatezza delle cure e nessuno fa niente. Il sindacato con il suo ruolo di denuncia è stato sistematicamente delegittimato dalla politica al solo scopo di assoggettarlo ai propri fini. Purtroppo in un certo qual modo ci sono riusciti, essi vengono visti dal cittadino comune distanti dai lavoratori e come capro espiratorio di tutti i mali della pubblica amministrazione.  E’ indispensabile ridare dignità al lavoro pubblico e a chi lo rappresenta nei suoi mille settori. Il sindacato ha deciso di mettere al centro della sua azione il cittadino e il lavoratore pubblico, binomio imprescindibile per il rilancio dei servizi e della crescita professionale dei lavoratori.

Si è discusso anche della recente legge di stabilità approvata con la legge 190, nella quale oltre ad una serie di nuovi balzelli, ci sono anche alcuni interessanti spunti per ridare motivazioni ai lavoratori. Parliamo della possibilità, compatibilmente con la capienza dei fondi aziendali, di promuovere la progressione economica orizzontale per molti lavoratori. Azione da svilupparsi con le nuove Rappresentanze Sindacali Unitarie che saranno elette a Marzo di quest’anno. La prossima contrattazione integrativa aziendale dovrà rivendicare anche l’aumento del buono pasto sostitutivo della mensa, come previsto dalla legge di stabilità, a partire da luglio.

Inoltre, i delegati presenti hanno analizzato positivamente anche l’approvazione recente dei nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) che porteranno nuovi servizi ai cittadini e amplieranno la gamma gratuita di dispositivi e presidi sanitari per tanti malati cronici che oggi affrontano la malattia con forti disagi anche di tipo economico.

L’assemblea ha concluso i lavori con l’auspicio che finalmente si cambi direzione affinché la qualità del lavoro e delle prestazioni si elevino e ridiano dignità umana a chi lavora e a chi soffre, in un territorio altamente degradato. 

caserta sanita cisl inchiesta crisi dipendenti
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.