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L'INTERVISTA Marino: "Primarie sì, ma niente conta. No accordi con chi ha fatto danni"

31 / 01 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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Lunedì ci sarà il via libera ufficiale alle Primarie di Caserta (si voterà il 6 marzo), con la nomina del comitato che dovrà gestire le votazioni per la scelta del candidato sindaco del Partito democratico in vista delle prossime amministrative.

 

Carlo Marino, si riparte daccapo. Ancora primarie.

"Le primarie sono l'humus del nostro partito, ma vanno guardate con attenzione. Dobbiamo tener conto che le primarie vanno bene sui territori se non diventano la conta tra aree di partito, ma il lancio di una campagna elettorale. Per questo io spero che siano primarie delle idee e non dei numeri. E soprattutto mi auguro che siano primarie libere per i casertani".

Si parla di una sua possibile candidatura, così come avvenne nel 2011. 

"E' possibile se si costruisce un progetto alternativo rispetto all'ultima amministrazione e se ci sia un progetto comune".

Tresca ha chiesto primarie di coalizione o interne al Pd. Lei?

"Si deve dare l'idea di una grande partecipazione e non di una diatriba su alcune questioni. Anche perché il 7 marzo dovremo stare tutti insieme".

Il pericolo di inquinamento delle primarie è sempre forte, però.

"Guardi, io le ho fatte tutte. Sono timori che accompagnano tutta la campagna elettorale, ma poi abbiamo sempre verificato che nella giornata delle primarie, l'attività e la partecipazione è solo quella degli amici e dei democratici veri. Ma sono convinto che questo timore ce lo porteremo dietro per tutte".

Il Pd a Caserta non ha mai avuto alte percentuali, anche quando si è vinto. Questo è un problema ragionando anche sulle possibili alleanze.

"Noi sappiamo che oggi non siamo un partito capace di governare da soli la città. Ma il Pd deve essere la guida per costruire un progetto per la città".

Tresca ha detto che con determinati ex amministratori non si alleerebbe. Che ne pensa? Lei farebbe un accordo con l'Udc? 

"Il problema non sono le sigle, ma gli uomini. Se in determinati partiti ci sarà la classe dirigente che ha amministrato male negli ultimi anni, allora, se sarò il candidato sindaco, chiederò di non fare accordi".

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