Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

ARRESTI AL COMUNE | In manette dirigente e funzionari: permessi facili a costruire a privati e imprenditori. I NOMI

11 / 01 / 2019

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


Terremoto giudiziariario al comune di Castel Volturno. Decapitato l' ufficio tecnico. Raffica di arresti, eseguiti stamattina, in esecuzione di un’ordinanza firmata dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Alessandra Grammatica, su richiesta della locale procura della repubblica, guidata da Maria Antonietta Troncone, dai carabinieri del neo Reparto Territoriale di Mondragone, retto dal maggiore Loreto Biscardi e da cui dipende anche la stazione di Castel Volturno. Decine i coinvolti.

Un vero e proprio sistema che ha messo dentro impiegati, imprenditori. Pesanti le accuse, che vanno dalla corruzione alla concussione, dall’abuso d’ufficio al falso ideologico, con diverse omissioni di atti d’ufficio. Arrestato Carmine Noviello, dirigente ancora oggi in carica, dell’ufficio tecnico del comune.

In carcere, anche, Antonio Di Bona, privato geometra, Giuseppe Verrazzo e Giuseppe Russo, funzionari dell’ufficio tecnico dell’area condoni. Ai domiciliari, invece, finisce Francesco Morrone, vigile urbano addetto ai controlli sull’abusivismo edilizio. 

A finire sotto la lente d’ingrandimento della Procura della Repubblica, casi di presunti favoritismi nel rilascio di permessi a costruire a privati e ad imprenditori dell’hinterland castellano nonche’ per omessi controlli o per controlli compiacenti in cambio di favori vari.

GLI INDAGATI - Oltre alle sette persone colpite da misura cautelare sono formalmente indagate a piede libero, tra dipendenti comunali e professionisti, anche Wladimiro Saltelli, 45 anni di Giugliano; Raffaele Papararo, 44 anni di Castel Volturno; Giuseppe Fiore, 48 anni di Mondragone; Marco Caimano, 38 anni di Mondragone; Giovanni Rotondo, 50 anni di Giugliano in Campania; Rocco Fittipaldi, 58 anni di Pozzuoli; Daniele Papararo, 51 anni di Castel Volturno; Carmine Brancaccio, 62 anni di Castel Volturno; , 60 anni di Villa di Briano.

Per il gip Grammatica il carattere singolo degli episodi non ha reso necessaria l'applicazione di alcuna misura in quanto non vi era concreto pericolo di reiterazione dei reati. I pubblici ministeri avevano chiesto anche la sospensione professionale per 6 mesi per Saltelli, Fittipaldi, Fiore, Caimano, Rotondo, Daniele Papararo, Brancaccio e Cacciapuoti, misura non accordata dal giudice.

Intanto domani, 12 gennaio, prenderanno il via gli interrogatori di garanzia. Si dovrà presentare dinanzi al gip Antonio Di Bonal'archivista dell'Utc che avrebbe ottenuto favori sessuali per un'accelerazione delle pratiche, insieme con Carmine Noviello e Giuseppe Verazzo.

Lunedì toccherà, invece, a Giuseppe Russo, al comandante della polizia municipale Luigi Cassandra e Francesco Morrone, ristretti ai domiciliari.  

 

 

A BREVE ULTERIORI AGGIORNAMENTI

arresti comune castelvolturno
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.