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COMUNE DI CASERTA | Condannato l'ex dirigente ed il suo collaboratore. LE PENE

05 / 04 / 2019

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Redazione

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Arriva la condanna solo per l'abuso d'ufficio per l'ex dirigente del Comune di Caserta Carmine Sorbo accusato di aver utilizzato per scopi personali una Toyota di proprietà dell'Ente comunale. La prima sezione penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha inflitto 1 anno e 10 mesi di reclusione per Sorbo, e 10 mesi con sospensione della pena per il suo collaboratore Carmine Iaucci. 

Secondo la ricostruzione dell'accusa Sorbo avrebbe utilizzato per 83 volte, nell'arco di 13 mesi, l'auto del Comune, in dotazione al servizio ecologia, per fini privati, tra cui anche il rientro dalle vacanze da Capri o per andare a fare la spesa alla moglie. Accuse per cui il pm aveva invocato la pena di 4 anni di reclusione. 

Il giudice, però, ha derubricando le contestazioni nel reato di abuso d'ufficio e facendo cadere le accuse di peculato sia comune che d'uso. 

Intanto è pendente dinanzi alla Corte di Cassazione la questione della ricusazione del collegio giudicante avanzata nel corso delle precedenti udienze dall'avvocato Iannotti secondo il quale il presidente Caparco avrebbe dovuto astenersi dal giudizio avendo, in qualità di gip, autorizzato una proroga delle intercettazioni telefoniche, relative ad un altro procedimento penale, nello stesso periodo in cui Sorbo era intercettato (circa 27mila le conversazioni captate) per la vicenda di cui al processo. Insomma mentre si attendono le motivazioni il processo rischia di dover cominciare da capo. 

 

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