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CASALESI Arrestato pentito: ha minacciato un altro collaboratore di giustizia

13 / 04 / 2016

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Redazione

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Un pentito del clan dei Casalesi arrestato per aver minacciato un altro collaboratore. Salvatore Caterino, 51 anni, ex appartenente ai Casalesi e collaboratore di giustizia dalla metà del 2011, ha spedito da Genova una busta con un messaggio intimidatorio nei confronti di un altro pentito che potrebbe inguaiarlo, svelando fatti che lui stesso non ha raccontato ai magistrati. Ma il destinatario non cede all'intimidazione e spieghi agli inquirenti d'essere stato ricattato, non tanto per soldi quanto per correggere il tiro dei suoi resoconti. La Direzione distrettuale antimafia di Napoli apre un'inchiesta e grazie all'esame dei filmati dell'ufficio postale dal quale è partito il pacco, insieme alle testimonianze, gli investigatori sono certi che il mittente sia proprio Salvatore Caterino. Il pentito nei mesi scorsi è stato arrestato in gran segreto nel capoluogo ligure dagli agenti del Nop (Nucleo operativo di protezione, gruppo interforze cui è delegata la gestione dei collaboratori e dei testimoni sparsi nelle varie regioni d'Italia). Lo trasferiscono in un carcere fuori dalla Liguria e però nel frattempo il ministero dell'Interno avvia l'istruttoria che ha da pochi giorni registrato uno sviluppo fondamentale: Caterino, che ha la facoltà di presentare un ricorso amministrativo contro il provvedimento, è destinato con ogni probabilità a uscire dal programma di protezione che gli garantiva un assegno mensile, un alloggio gratuito oltre all'assistenza sanitaria e alla copertura di tutte le altre «spese di giustizia».

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