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La proprietaria di casa stacca acqua e corrente, famiglia con 2 bambine piccole denuncia il sindaco

22 / 08 / 2015

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Redazione

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Una famiglia con due bambine minorenni, di 6 ed 8 anni, costretta a vivere senza acqua ed energia: scatta la denuncia anche nei confronti del sindaco. I genitori delle 2 bambine infatti hanno presentato un esposto nei confronti del primo cittadino di Casapulla Michele Sarogni per il tramite dell'avvocato Roberto Ricciardi.  Il sindaco e' stato denunciato da un cittadino algerino e da sua moglie per aver "avallato e reiterato il reato di violenza sulle cose di cui all'articolo 392 del codice penale posto in essere dalla proprietaria dell'appartamento in cui abitano i denuncianti e posto i sigilli e negata l'essenziale e necessaria fornitura idrica alla coppia e allo loro due figlie minori, nella loro abitazione di Casapulla alla via Fiume vico III di Casapulla".

"A nulla sono servite - spiega l'avvocato Ricciardi - le istanze di riallacciamento della fornitura idrica e i colloqui intercorsi tra la coppia denunciante direttamente con il sindaco Michele Sarogni, che paradossalmente a luglio aveva inaugurato la casa dell'acqua a Casapulla e poi nega l'acqua ai propri cittadini e cosa ancor piu' grave a due  minori, al fine di far ritornare il Comune sui suoi passi. La cosa e' ancora piu' clamorosa in quanto il Comune ed il suo sindaco sono a diretta conoscenza del fatto che nell'abitazione in cui e' stata negata l'acqua vivono due minori di 6 ed 8 anni e pur sapendo che, a prescindere da ogni altra considerazione sulla vertenza tra la proprietaria dell'appartamento e i conduttori, non si puo' mai negare l'acqua in presenza di minori, malati ed anziani, cosi' come sanciato dal nostro ordinamento giuridico e da costante giurisprudenza, esponendosi pertanto ad un reato gravissimo".

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