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Sarogni-Bosco, l’idillio sembra finito. Ed il papà del consigliere regionale sogna il ritorno al Comune

15 / 11 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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Uno è lanciato verso la costruzione di una squadra che gli potrebbe garantire una candidatura alla Camera a stretto giro con la benedizione del governatore della Campania Enzo De Luca; l’altro è alle prese con l’esperienza (mica semplice) di amministrare un Comune con le casse a secco che gli è stato lasciato in eredità dallo zio. Ma quella che sembrava essere una coppia perfetta, in realtà, ora appare solo un ricordo. Luigi Bosco e Michele Sarogni non vivono già l’idillio del 2014 quando insieme (sostenuti dalle rispettive famiglie) riuscivano a conquistare una vittoria “giovane” alle amministrative di Casapulla. Sarogni diventava sindaco raccogliendo l’eredità dello zio Nando Bosco ed il cugino Luigi stracciava ogni record di preferenze personali, raggiungendo i 1200 voti, diventando il vice sindaco. Sembrava tutto facile per una ‘famiglia’ lanciatissima nell’agone politico, come dimostra nel 2015 l’elezione di Luigi Bosco in consiglio regionale. Ma nella festa c’è qualcosa che non quadra: Bosco raccoglie a Casapulla 1600 preferenze, tante, ma non abbastanza considerando la vittoria elettorale dell’anno prima alle comunali. Il dubbio che Michele Sarogni, il sindaco, non lo abbia appoggiato fino in fondo c’è. E lascia qualche strascico. Una sorta di tensione latente che arriva fino ad oggi, con un’amministrazione comunale spaccata in due/tre parti e con qualche spiffero che parla di una possibile rottura definitiva che potrebbe portare addirittura alla sfiducia. E c’è un indizio che fa riflettere: nella vasta campagna di reclutamento che Bosco ha avviato in tutta la provincia di Caserta per Campania Libera su indicazione del governatore De Lucia, all’appello manca proprio Casapulla, dove non c’è neanche una sede del movimento. Ad oggi Bosco può contare su due consiglieri fedelissimi come Francesco Sorbo (appena nominato leader del movimento giovanile di Campania Libera) e Maria Laura Buro ma sta lavorando per ’soffiare’ qualche altro amministratore. Sarogni pare abbia sentito puzza di bruciato ed ha provato anche qualche timido approccio con alcuni consiglieri di opposizione. Soprattutto perché si va sempre più insistente la voce che Nando Bosco voglia tornare in Comune da sindaco. E questo spiegherebbe anche la freddezza tra i cugini.

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