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L' addio a Gigi Falco. E' morto nel giorno della vita. Del Gaudio: "Chi ti ha maltrattato oggi si scusa". Foto e video

05 / 02 / 2013

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Giuseppe Perrotta

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Un fiume di gente che a contarla era impossibile. Caserta si è fermata per abbracciare il sindaco Luigi Falco per il suo ultimo viaggio terreno. Il rito funebre, presieduto dal vescovo Pietro Farina, è stato celebrato da monsignor Antonio Pasquariello insieme con don Claudio Nutrito e don Enzo De Caprio, ha visto la partecipazione di tantissime persone che hanno voluto abbracciare la moglie Milena ed i figli Pietro e Paolo (la mamma Eleonora non ce l’ha fatta a partecipare ai funerali), con gli occhi pieni di lacrime e dolore. “La morte di Luigi – ha affermato nell’omelia monsignor Antonio Pasquariello – riassume in se’ tutta la sua vita. È finito nel giorno in cui la chiesa chiudeva le celebrazioni della settimana della vita. Alla morte c'e rimedio ma solo a chi ha fede in Dio. Le fede di Luigi e' stata rafforzata dall'educazione salesiana. Spesso veniva qui per la confessione e nessuno lo sapeva. Lungimirante, ha saputo sfruttare la sua intelligenza nella nuova conoscenza. Un’intelligenza che ha saputo sfruttare non solo per la sua famiglia, ma per il popolo di Caserta. Falco ha vissuto con un amore profondo per la famiglia, per la verità. Lui che ha aiutato tante mamme ad avere bambini, nel giorno della vita lui ci ha lasciato”. Monsignor Pasquariello non ha tralasciato anche una stilettata a chi “non è stato aperto e leale come lui. Ho trovato anche un po' di ipocrisia, e questo e' male, questo fa male ai cuori. Noi lo ringraziamo per ha fatto per Caserta, per quanto ha fatto per la chiesa a Caserta, ma soprattutto per la sua fedeltà a Cristo ed alla gente, perché ha portato sempre qualcosa di buono a tutti. Un pensiero alla moglie ed ai figli, li dobbiamo aiutare ad avere la speranza che Luigi non è morto ma sta vivendo un'altra vita. Preghiamo per chi l'ha voluto bene e anche per chi gli ha fatto qualche dispetto”.

Al termine della santa messa sono state lettere alcune lettere di ricorso da parte di chi lo conosceva bene. Giusy Pota lo ha ricordato a nome del corpo dei vigili urbani: “Disponibile, caparbio, buono senza limiti. Sei l’uomo che ha amato la sua famiglia, la sua città, i suoi amici ed anche i suoi nemici. Buon viaggio, Gigi”. Poi è toccato al sindaco di Dragoni Silvio Lavornia: “Non senza grande commozione mi rivolgo l'ultimo saluto all'amico Gigi e non lo faccio come sindaco di Dragoni, ma come amico di infanzia. Lui che si faceva trascinare dal cuore, che seguiva l'istinto, lui che oggi accompagnamo in questo ultimo viaggio terreno, resterà sempre con noi. Dragoni piange uno dei suoi figli migliori. Un figlio che ha saputo dare lustro a Dragoni. Sul piano personale conservo tanti ricordo di un rapporto stretto, vero. La tua perdita, caro Gigi, vuol dire tanto per noi. Gigi io non ti dico addio, ma arrivederci. E grazie” Dopo la lettera dei dipendenti dei reparti di Neonatologia dove Gigi Falco era direttore, è toccato al sindaco di Caserta Pio Del Gaudio. “Oggi vivo uno dei momenti più difficili della mia vita. Mai avrei pensato, quando Gigi mi veniva a curare a casa, visto che è stato anche mio pediatra, che oggi sarei stato qua a sindaco a parlare di Gigi. Gigi era un uomo buono e mi voleva bene. Io amavo Gigi e tifavo per lui. E quando siamo stati avversari per un mese ci sentivamo telefonicamente, ma lui mi ha volto bene anche in quei giorni in ci litigavamo politicamente. I suoi problemi cardiaci nascono anche dall'amore per la città per le sue battaglie portate avanti. Spesso da sindaco si sentiva solo ed oggi posso capirlo. Soprattutto ti cambia il carattere. Gigi lascerà un ricordo indelebile. Qualche giorno fa mi ha detto: Pio, ho deciso che farai il sindaco per dieci anni. Questo mi ha fatto capire ne era ritornato quello di alcuni anni fa. La presenza di tutte queste persone e' la dimostrazione che la città e la politica hanno un po' maltrattato Gigi ed oggi gli chiede perdono”.  Poi l’applauso all’uscita del feretro ed il viaggio verso Dragoni dove sarà tumulato accanto alla sorella Gilda, scomparsa lo scorso anno.

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