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Caserta, 34 indagati in Comune. Ci sono ex assessori e consiglieri. Tutti i nomi e le accuse

12 / 02 / 2015

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Giuseppe Perrotta

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Trentaquattro indagati al Comune di Caserta tra ex sindaco, dirigenti e consiglieri comunali della precedente amministrazione guidata da Nicodemo Petteruti. Gli avvisi di garanzia firmati dal pubblico ministero Silvio Marco Guarriello sono stati recapitati in questi giorni all'ex sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti, ai dirigenti Giovanni Natale, Donatella Andrisani (ex direttore generale) e Maurizio Mazzotti (da poco andato in pensione), all'attuale assessore Massimo Russo, al già patron della Teleservizi Antonio Natale, ai consiglieri comunali e assessori della passata amministrazione (molti dei quali presenti anche in quella attuale) Rino Zullo, Paolo Marzo, Salvatore Ferrara, Lorenzo Gentile, Aldo Santillo, Nicola Gentile, Pasquale Toscano, Andrea Boccagna, Francesco Capobianco, Agostino Greco, Paolo Caterino, Arturo Di Palo, Catello Tronco, Pasquale Corvino, Giovanni Comunale, Emilio Melorio, Giuseppe Casella, Antonio Ciontoli, Ferdinando Piscitelli, Adriana D'Amico, Biagio Esposito, Ubaldo Greco, Gianfranco Fierro, Giovanni Marrone, Nello Natale e l'ex consigliere regionale Nicola Ferraro. Tra gli indagati risultava anche Eduardo Oliva, scomparso nei mesi scorsi. L'accusa, a vario titolo, è abuso d'ufficio e turbativa d'asta per l'affidamento delle aree parcheggio (vecchia concessionaria del Comune di Caserta per le strisce blu). Secondo quanto ipotizzato dalla Procura ci sarebbero state delle pressioni su Nicodemo Petteruti per arrivare ad un bando di gara con cifre abbastanza elevate che avrebbero portato all'esclusione, di fatto, di tante ditte che avrebbero potuto partecipare alla gara.

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