Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

Caserta aderisce al ‘Manifesto dei sindaci contro il gioco d'azzardo’, esultano i consiglieri di Speranza

14 / 10 / 2014

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


“Con un ritardo degno di un treno regionale, è arrivata la delibera di giunta comunale con la quale l'amministrazione del capoluogo, facendo seguito ad una delibera di consiglio comunale votata all'unanimità il 17 marzo scorso, ha aderito al Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo”.  A commentare con ironia l’adesione del Comune a questa importante iniziativa sono i consiglieri di Speranza per Caserta, che con l’allora consigliera Norma Naim il primo ottobre 2013 depositarono la mozione. “Dopo l'approvazione di marzo – continua la nota di Speranza - nonostante i ripetuti solleciti da parte dei consiglieri Valentino ed Apperti, nulla era stato fatto, e bisogna riconoscere i giusti meriti alla nuova assessora alla Cultura, Nicoletta Barbato, per aver “riesumato” la delibera dal fondo di qualche cassetto ed averla proposta alla Giunta Comunale per chiudere l'iter. Ma cosa prevede, nel dettaglio, il “Manifesto” a cui il Comune aderisce? Una serie di misure e di richieste agli enti sovraordinati, per tentare di debellare o quantomeno limitare un fenomeno in drammatica crescita, di cui si parla ancora pochissimo ma che già assume numeri e contorni spaventosi: quello del “gioco d'azzardo patologico”, di cui ha parlato recentemente con bravura nel suo libro “Le Giocatrici” la scrittrice casertana Marilena Lucente. Già quasi 600 comuni in tutta Italia, sottoscrivendo il documento, hanno chiesto di una nuova legge nazionale, fondata sulla riduzione dell’offerta  e il contenimento dell’accesso, leggi regionali in cui siano esplicitati  i compiti e gli impegni delle regioni per la cura dei giocatori patologici, per la prevenzione dai rischi del gioco d’azzardo; potere di ordinanza dei sindaci per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e parere preventivo vincolante di comuni e  autonomie locali per l’installazione dei giochi d’azzardo. Inoltre i comuni si impegnano a costruire reti sovraterritoriali con le Asl e con Prefettura, Questura  e Dida,  ad erogare formazione propria, degli esercenti e dei cittadini, consapevoli del ruolo insostituibile della cultura, e ad utilizzare tutti gli strumenti per esercitare  le attività possibili di contrasto al gioco d’azzardo, come statuti comunali, piani di governo del territorio con norme specifiche per le sale gioco, regolamenti (di polizia locale, del commercio, della pubblicità), ordinanze basate sulla necessità di proteggere i più deboli e garantire la  sicurezza urbana, controlli della polizia locale sulle sale gioco e su coloro che le frequentano, ai fini della prevenzione nei confronti della malavita organizzata. Insomma, l'adesione al manifesto è non è un punto di arrivo, ma il nastro di partenza di un percorso lungo e difficile, che l'amministrazione ha il dovere di percorrere”.

caserta comune manifesto gioco dazzardo adesione speranza per caserta ritardo
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.