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Reggia aperta a Natale e Capodanno, i numeri dicono di 'no'. Ma Felicori ci pensa

19 / 11 / 2015

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Valentina Martinisi

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Mauro Felicori ha deciso di tenere la Reggia di Caserta aperta martedì 8 dicembre e giù con le polemiche da parte dei sindacalisti, preoccupati dal fatto che i dipendenti debbano lavorare di martedì, giorno di chiusura del sito vanvitelliano e, ancor più, che il manager possa decidere l’apertura anche a Natale e Capodanno. Nonostante l’opportunità che un’apertura straordinaria significherebbe in termini di afflusso turistico, alla luce dei tanti che decidono di trascorrere le vacanze natalizie a Napoli, da cui la Reggia sarebbe facilmente raggiungibile, Felicori fa sapere che la Reggia resterà chiusa il 25 dicembre e l’1 gennaio e ne spiega i motivi. Per consentire l’apertura straordinaria in questi giorni sarebbe necessario accedere ai fondi del Ministero dei Beni Culturali per poter pagare gli straordinari dei dipendenti e sembra che ciò oggi non sia possibile e quindi niente apertura. Analizzando i risultati delle festività 2013/2014 in termini di ingressi alla Reggia, quando fu sperimentata l’apertura per la vigilia di Natale (martedì), Natale, San Silvestro (martedì) e Capodanno, grazie ai fondi messi in campo dal Ministero, in quel caso, i dati furono deludenti. Quindi alla domanda se valga la pena o meno mobilitare costi per tenere il sito aperto durante le festività, la risposta sembra essere negativa. Il giorno di Capodanno portò 639 visitatori, un numero notevolmente inferiore ai 1795 registrati il 2 gennaio e nei giorni successivi. Felicori ha quindi deciso di tenere i cancelli chiusi per le festività: "Bisogna considerare, oltre ai diritti, i costi (tutti), perché fino a un certo punto è giusto aprire, facendo i necessari accordi, ma da un certo punto in poi è meglio chiudere. Intanto vediamo come andrà martedì 8 dicembre quando la Reggia sarà aperta", scrive il manager dal suo account Facebook. Tuttavia Felicori sottolinea come la priorità di un servizio sia la massima apertura e il suo piano sarà orientato a questo fine: "Benché la Reggia faccia già tanto, sono convinto che possa offrire un servizio ancora migliore ai visitatori e al territorio, anche in termini di orari e giorni di apertura, senza ledere i diritti dei lavoratori". Il direttore annuncia che si adopererà per una riforma del monumento vanvitelliano come macchina organizzativa, il che vuol dire anche maggiori aperture, ma naturalmente affinché ciò sia possibile, è necessario il coinvolgimento e la cooperazione dei funzionari, dei dipendenti, dei sindacati. Mauro Felicori si dice, infine, pronto ad ascoltare le richieste del settore turistico: "É quanto sto facendo da un mese, appena avrò le idee chiare e un progetto convincente, lo adotterò, nel frattempo seguiamo lo standard consolidato". Come a dire: per il momento lasciamo le cose come stanno, ma se sarà opportuno e possibile, in seguito a un’analisi dei costi-benefici, tutto potrebbe cambiare, aperture nei giorni festivi incluse e chissà che magari ciò non porti al famoso rilancio turistico di Caserta e provincia di cui tanto si parla.  

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