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Elezioni a Caserta, la Capacchione: “Servono le primarie, ma delle idee”

19 / 12 / 2015

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Alessio De Felice

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Il PD vuole ripartire dalle fondamenta e ha deciso di ricominciare da Caserta. Caserta, come e' noto, e' un territorio in difficoltà, soprattutto per problemi di camorra, con “Ospedale, Comune ed esponenti della macchina amministrativa collusi in indagini per camorra. Bisogna recuperare una visione comune indirizzata al recupero del territorio, utile al mezzogiorno e alla Regione Campania, che possa essere volta alla crescita”. Per l'inaugurazione della sede di Rifare l'Italia erano presenti la Segretaria della Sezione PD di Caserta Cira Napoletano, il Segretario di Maddaloni Mataluna e, la Senatrice Rosaria Capacchione, accompagnata dal collega parlamentare Francesco Verducci e dal consigliere regionale Antonio Marciano. "Sono nata e cresciuta in questa città - ha affermato la Capacchione-. Quando sono entrata in politica, c’era il partito comunista ma c’erano delle idee per far crescere la città e non farla più essere il satellite di Napoli. Nel tempo Caserta ha smesso di essere la periferia di Napoli per diventarne la periferia degradata. Contrariamente a quanto si pensa, a Caserta c’e' un alto tasso di deposito pro-capite nelle banche, ma a questo non corrisponde un aumento del bene comune. Anche nell’urbanistica si e' riflesso questo fenomeno: le case sono diventate di più, sono diventate più belle ma ci siamo chiusi al loro interno e abbiamo smesso di parlare e confrontarci tra di noi. Non ho mai smesso di pensare a Caserta come ad una città piccola ma dinamica ma normale, dove gli autobus passano ad un orario certo e ci sono normali luoghi di dialogo ed aggregazione. La nostra urbanistica all’epoca fu creata in maniera intelligente, con i sobborghi mischiati all’interno della città per evitare che nascessero i ghetti ... ma adesso possiamo tristemente constatare che tutta la città e' diventata un ghetto. La Reggia di Caserta e' un bene ibrido, non sappiamo se e' un bene pubblico o privato, ma se non la conteggiamo, notiamo che non ci sono spazi di verde pubblico. Non abbiamo nemmeno piste ciclabili nonostante siamo una città pianeggiante ... in sostanza non abbiamo niente. Per questi e altri motivi, abbiamo rimesso in cantiere un’idea vecchia ma sempre efficace: i banchetti di ascolto e stiamo avendo un successo insperato: molti cittadini vogliono riprendersi la loro città e anche noi vogliamo farlo, tirando fuori dalle nostre e dalle loro idee qualcosa di buono”. In chiusura, una battuta con il segretario Napoletano sulle spartizioni interne del PD e un’idea chiara unitaria: “A Caserta e a Napoli servono le primarie, ma che siano delle idee, prima degli uomini e delle donne”. 

“Il nostro – ha ribadito Enrico Tresca, papabile candidato sindaco Pd – è un percorso aperto alla città che vuole mettere i cittadini al centro del progetto di sviluppo e crescita che abbiamo in mente per Caserta. Già dalla scorsa settimana siamo in piazza, con i gazebo, per incontrare le persone ed ascoltare le loro idee e necessità”.

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