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Case dell'acqua, la proposta di Speranza per ridurre plastica e CO2

12 / 06 / 2017

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Alessia Aulicino

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Speranza per Caserta, attraverso i suoi consiglieri Naim, Apperti e Fabrocile, ha presentato, in data odierna, una mozione per chiedere l’istituzione delle “Case dell’Acqua”, una pratica diffusa presso i comuni del nord Italia, ma che si sta diffondendo anche al sud e nella provincia di Caserta, in particolare presso i Comuni di Camigliano, Pastorano, Bellona, Pietravairano, Portico, Casapulla, Santa Maria Capua Vetere ed altri.

L’obiettivo delle “Case dell’Acqua” è quello di incentivare il consumo di acqua pubblica riducendo il consumo di acqua minerale, con proporzionale diminuzione della plastica di bottiglie e imballaggi e di anidride carbonica (CO2), necessaria al loro trasporto, tenuto conto che da stime effettuate risulta che ogni cittadino consuma in media 195 litri l’anno di acqua in bottiglia.

Si tratta, quindi, di un’iniziativa volta a tutelare l’ambiente e, come tale, sostenuta dalle associazioni ambientaliste e da strumenti quali il “Patto dei Sindaci per il clima e l’energia”, i quali prevedono una serie di interventi per permettere ai comuni, soprattutto a quelli di piccole dimensioni, di diminuire le loro emissioni di anidride carbonica al fine di rispettare il Trattato Internazionale di Kyoto.

L’acqua distribuita da queste particolari fontane è proprio quella dell’acquedotto comunale, ma non è la stessa che esce dai rubinetti di casa, poichè viene microfiltrata e sterilizzata con una lampada a raggi ultravioletti, che distrugge il DNA dei batteri. Un filtro composito, poi, rende l’acqua priva di cloro e gradevole al gusto.

Speranza per Caserta auspica che l’amministrazione comunale di Caserta, dopo l’inaugurazione della fontanella in piazza Vanvitelli, la cui acqua è stata certificata da “L’Altro Consumo” come la migliore d’Italia, a pari merito con Aosta, Ancona e Perugia, e dopo aver aderito alla “Strategia Rifiuti Zero”, approvata con delibera di consiglio comunale n. 23 del 13/02/2015,  si dimostri sensibile dal punto di vista ambientale ed economico e provveda alla realizzazione di erogatori di distribuzione in più punti della città, dal centro alle periferie.

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