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Parte da piazza Dante la raccolta firme per la "Carta dei diritti universali del lavoro"

08 / 04 / 2016

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Redazione

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Inizierà sabato 9 aprile la raccolta firme a sostegno della legge di iniziativa popolare e dei quesiti referendari per la “Carta dei diritti universali del lavoro”, il nuovo Statuto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, proposto dalla Cgil. A Caserta – come avverrà su tutto il territorio nazionale - si partirà con una postazione in piazza Dante e contemporaneamente ad Aversa, in piazza Municipio. Attraverso l’iniziativa proposta, la Cgil intende porre un freno al ricorso indisciplinato ai voucher e ridisegnare le normative in materia di licenziamenti e appalti. La legge deve garantire diritti fondamentali in capo alla persona, indipendentemente dal lavoro che svolge, sia esso dipendente, parasubordinato, atipico, non standard, precario o autonomo. Al grido dello slogan “E’ tua firmala!”, la Cgil lancia la sua Sfida per i Diritti (#SfidaXiDiritti) e nelle piazze delle città di tutta Italia raccoglierà le adesioni attraverso l’allestimento di migliaia di banchetti e gazebo. Quattro saranno le firme da apporre: la prima per la proposta di legge per il nuovo Statuto, che estenda diritti a chi non ne ha (lavoratori parasubordinati, veri o finti autonomi, professionisti e atipici, flessibili, precari) e li riscriva per tutti alla luce dei grandi cambiamenti di questi anni. Altre tre firme verranno richieste per i quesiti referendari a supporto della proposta di legge. È in difesa del Lavoro, quindi, che la CGIL chiama i mondi della cultura e dell’arte, i professionisti del giornalismo e dell’informazione, la rete di associazioni e di cittadini attivi, ad unirsi alle iscritte e agli iscritti alla Confederazione Generale Italiana del Lavoro e sostenere, attraverso la raccolta firme, l’iniziativa di legge popolare della “Carta dei diritti universali del lavoro”: un nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori in grado di rifondare il diritto del lavoro sui principi della dignità e della libertà delle lavoratrici e dei lavoratori e dare applicazione agli articoli 39 e 46 della Costituzione, riaffermando il ruolo e il valore della contrattazione collettiva attraverso la validità erga omnes dei contratti e la definizione delle regole sulla rappresentanza e la rappresentatività. Il Lavoro, fondamento della nostra Costituzione, strumento di emancipazione e di libertà, che è da decenni ormai al centro di politiche sbagliate, che hanno indebolito l’economia nazionale e impoverito le lavoratrici e i lavoratori. Il lavoro che manca, specie al Sud, di norma precario, altrimenti sommerso, troppo spesso sfruttato, sempre meno rispettato, quando va bene tutelato, il più delle volte soltanto sognato. Il Lavoro piegato dalla crisi, che nella provincia di Caserta ha avuto effetti devastanti, spingendo l’acceleratore su un processo di contrazione dell’economia regionale, di desertificazione dei territori, di fuga di intere generazioni, così come sull’incessante aumento della disoccupazione, del lavoro nero, della povertà. Il Lavoro conquistato, e difeso, creato e all’occorrenza pure ricreato, privato dei suoi elementi essenziali: quell’identità che dà dignità e genera consapevolezza, cultura, comunità, solidarietà. Il Lavoro che va riunificato, proprio attraverso un’iniziativa fondante, in grado di riscriverne la relativa legislazione e di porre fine a una triste stagione di provvedimenti governativi che hanno foraggiato, anziché combatterle, le diseguaglianze, le discriminazioni, le divisioni. Sabato 9 aprile, in occasione della giornata che darà il via alla raccolta delle firme, il segretario confederale della Cgil di Caserta, Camilla Bernabei e tutti i segretari generali delle categorie saranno presenti in piazza Dante a Caserta. La raccolta di firme è il proseguimento di un percorso, iniziato a gennaio, con la consultazione straordinaria degli iscritti e delle iscritte attraverso molteplici assemblee. Solo in provincia di Caserta si sono svolte 273 assemblee alle quali hanno partecipato oltre 18.000 lavoratori e pensionati. 

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