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Chiusura pomeridiana delle scuole, Sgambato promuove un incontro con il provveditorato

15 / 04 / 2017

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Alessio De Felice

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"La fase emergenziale che sta vivendo l'Ente Provincia non può e non deve in alcun modo ripercuotersi sugli oltre 56 mila studenti casertani, e sulle loro famiglie, che hanno diritto a terminare regolarmente l'anno scolastico in corso. Esiste un problema serio di fondi e va affrontato in maniera concreta per risolvere la drammatica situazione della Provincia, ma senza mai intaccare un servizio fondamentale in un territorio già mortificato e disagiato qual è Terra di Lavoro". A dichiararlo l'On. Camilla Sgambato (Pd) a seguito delle sollecitazioni avute da diversi Presidi e docenti preoccupati dalle conseguenze della circolare emanata ieri dall'Amministrazione Provinciale con cui si dispone il divieto di svolgere attività extradidattiche negli istituti superiori durante il pomeriggio. "Credo sia necessario a questo punto un incontro istituzionale tra la Provincia, l'ufficio scolastico provinciale e l'ufficio scolastico regionale, che hanno già dato la loro disponibilità, per chiarire da subito i termini della questione ed evitare strumentalizzazioni da una parte e dall'altra su un tema che sta a cuore a tutti noi e che riguarda da vicino il destino dei nostri figli, oltre che la difesa del loro diritto allo studio. Conosco le difficoltà  in cui è costretta ad operare la Provincia di Caserta, che non riesce più ormai a portare avanti le proprie attività istituzionali, ed io per prima me ne sono fatta carico a livello parlamentare, ma comprendo anche i timori legittimi dei dirigenti , dei docenti, degli studenti e degli operatori scolastici tutti, sulle conseguenze che la drastica decisione assunta dalla Provincia potrà avere sul prosieguo dell'anno scolastico, a quanto pare in nessun modo in discussione. Deve essere, però, chiaro a tutti che le attività didattiche e, più in generale, scolastiche non possono e non devono subire alcun rallentamento o incontrare nessun ostacolo di sorta, altrimenti viene meno la centrale funzione educativa, di cui la scuola, come istituzione complessa, e' garante a tutti i livelli. Pertanto compito inderogabile di ogni rappresentante istituzionale, ad ogni livello, e' quello di promuovere le istanze di una terra che non ha certo bisogno di altri oltraggi", continua la parlamentare casertana che è la prima firmataria di una interpellanza urgente rivolta al Ministro dell'Interno sulla paralisi della Provincia di Caserta, con analoga interpellanza presentata al Senato dalla senatrice Rosaria Capacchione. "Le istituzioni locali, dall'Ente Provincia all'Ufficio Sdolastico della Campania, passando per il Provveditorato di Caserta, devono parlarsi e confrontarsi per trovare una strada ed una soluzione alla grave problematica e risorse mancanti che garantisca lo svolgimento dell'anno scolastico fino al prossimo giugno, e le prove degli esami di maturità fino a luglio, restituendo la doverosa tranquillità alla scuola casertana nei prossimi mesi. Allo stesso modo, sulla base anche di quanto il Ministro Minniti risponderà in aula alla Camera venerdì prossimo alla mia interpellanza, dovrà individuarsi un percorso da compiere insieme che guardi già al prossimo anno scolastico, ad oggi a forte rischio. Faccio pertanto appello al senso di responsabilità delle parti in causa così da evitare contrapposizioni inutili che rischiano di compromettere ulteriormente una situazione già di per sè difficile ed ormai insostenibile", conclude Sgambato. 
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