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Caserta. Precari della sanità, Nicola Cristiani: “Adesso attendiamo il vero decreto di stabilizzazione”

16 / 07 / 2015

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Silvia Tagliafierro

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La decisione del Presidente della regione Campania, De Luca di stabilizzare gli 800 precari, contrattisti a termine, con l’emanazione della circolare numero 2794, da parte della struttura commissariale alla Sanità, è sicuramente una buona notizia ed una vittoria, ma si tratta di un provvedimento atteso da tempo per questa categoria di lavoratori precari da quasi un decennio. “La stabilizzazione è di certo un risultato che attendevamo – precisa Nicola Cristiani, neo segretario eletto della Cisl Fp di Caserta – pur specificando che proprio il nostro sindacato aveva preparato un terreno assolutamente favorevole attraverso l’accordo sindacale stabilito con la precedente giunta. Va anche detto che stabilizzare questa fascia di dipendenti, i cosiddetti contrattisti a termine, unità già strutturate in bilancio, è stata comunque una felice operazione di marketing a costo zero. Ma in un territorio come il nostro si tratta comunque di un atto provvidenziale, coinvolgendo centinaia di lavoratori che da molti anni attendevano una regolarizzazione che ne consente da adesso in poi una migliore definizione delle professionalità ed una sicurezza per troppo tempo negate. A Caserta però la situazione che ora interessa sottolineare alla Cisl Fp, è quella di un’altra fascia di lavoratori per i quali attendiamo il vero decreto di stabilizzazione, quello relativo ai Co.Co.co/ [1] Co.Co.pro [2], per cui il governatore De Luca invece ci ha rinviati tutti a settembre. Pur avendo l’Asl sottoscritto una delibera di mantenimento in servizio fino al dicembre 2016, si tratta di diverse centinaia di lavoratori sfruttati al massimo, senza alcun tipo di tutela, non hanno ferie né malattia, sono figure professionali necessarie, medici, infermieri e amministrativi. Per loro, la Funzione Pubblica della Cisl chiede alle gestioni commissariali di dare immediata attuazione alle disposizioni regionali. Altra categoria per cui la Cisl Fp si impegnerà fortemente a spingere verso l’inserimento in un atto ricognitivo del precariato è quella dei somministrati (cosiddetti lavoratori interinali). Sono almeno cento cinquanta unità professionali, psicologi, sociologi, infermieri, assistenti sociali,  impiegati soprattutto presso l’Azienda Ospedaliera, pur essendo maggiormente tutelati rispetto ai Co.Co.Pro [3], poiché hanno un contratto diretto con l’Agenzia interinale, per loro però non è prevista alcuna stabilizzazione. Per questi ultimi invece riteniamo vada assolutamente fatto un ragionamento d’inclusione nelle aziende in cui prestano servizio poichè nel corso degli anni hanno acquisito competenze e professionalità specifiche e necessarie alle strutture presso cui lavorano. Se, così come chiede questo sindacato, anche per loro avvenisse l’attesa stabilizzazione, o per meglio dire una internalizzazione, si andrebbe incontro anche ad un risparmio delle spese non indifferente, potendo in questo modo abbattere il passaggio dell’intermediazione d’agenzia”. Nelle prossime ore avvieremo i contatti con le aziende sanitarie dunque per chiedere l’immediato avvio delle procedure di stabilizzazione. Va sottolineato che la coerenza delle posizioni espresse da parte del movimento confederale ha consentito di raggiungere un risultato storico. 

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