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Ambiente: all'Istituto San Pietro si discute sulla questione ambientale in Terra di Lavoro

22 / 10 / 2015

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Francesca Pagano

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La Fondazione AdAstra e il Movimento Difesa del Cittadino, sede Provinciale di Caserta, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Scienze Religiose "S.Pietro", hanno organizzato un convegno dal titolo "La questione ambientale in Terra di Lavoro – La nuova normativa sugli eco – reati". L'evento si terrà venerdì 23 ottobre 2015, alle ore 18:00, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Diocesana e dopo i saluti del Direttore della Fondazione AdAstra, professor Lorenzo Fiorito, e del Referente del Movimento Difesa del Cittadino provinciale, avvocato Paolo Colombo, interverranno don Nicola Lombardi, Direttore ISSR "S.Pietro", il dottor Raffaele Piccirillo, Direttore Generale Affari Penali del Ministero di Giustizia, il dottor Nunzio Fragliasso, Procuratore Aggiunto della Procura di Napoli, il Generale Sergio Costa, Generale del Corpo Forestale dello Stato, e il dottor Alfonso Piscitelli, Presidente della Prima Commissione del Consiglio Regionale della Campania. A moderare l'incontro sarà don Nicola Lombardi. Oltre 21 anni di attesa, dalla prima proposta di introdurre nel codice penale italiano il reato ambientale, ci sono voluti per approdare a questa nuova normativa che colma un vuoto nel quale industriali senza scrupolo e criminalità organizzata hanno fatto affari, costituito potentati e sottratto miliardi di euro sulla "pelle" del territorio italiano e quindi di tutti i cittadini italiani. Loro compresi. Dai numeri dell'ultimo rapporto sulle "ecomafie" di Legambiente, associazione in prima fila anche per l'approvazione di questa legge, si legge che per il 2014 sono circa 30.000 i reati commessi e accertati in campo ambientale, quasi 4 ogni ora, per un volume di affari che arriva ad oltre 22 miliardi di euro. Sono cifre impressionanti, per raggiungere le quali la corruzione gioca un ruolo fondamentale. Funzionari pubblici, colletti bianchi, imprenditori, veri e propri professionisti dell'ecomafia, sono "protagonisti in negativo" per questo tipo di reati. Ecco perché questa non è una battaglia delle sole sigle ambientaliste e non riguarda strettamente solo l'ambiente, ma riguarda una percorso di civiltà che coinvolge tutti i cittadini italiani, tutti si devono sentire coinvolti

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