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Denaro sporco per la costruzione del centro commerciale: chiesti 9 anni per Cosentino

21 / 12 / 2016

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Valentina Martinisi

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I pubblici ministeri della Dda di Napoli Alessandro D'Alessio e Fabrizio Vanorio, hanno chiesto 9 anni di carcere per Nicola Cosentino. L’udienza celebrata oggi ha a che fare con il processo il ‘Principe e la scheda ballerina’, in cui l’ex sottosegretario all’Economia è imputato per corruzione e tentato reimpiego di denaro sporco, con l'aggravante di aver favorito il clan dei Casalesi Russo-Schiavone per la costruzione, di fatto mai avvenuta, di un centro commerciale che si sarebbe dovuto chiamare ‘Il Principe’. Tra gli imputati anche Cristofaro Zara, ex funzionario della Banca Unicredit di via Bari a Roma, a cui Nicola Cosentino si sarebbe rivolto nel 2007 per ottenere un prestito in favore della società Vian, che avrebbe dovuto eseguire i lavori di costruzione del centro commerciale. Per Zara sono stati chiesti 8 anni. Alla sbarra anche Nicola di Caterino, ex responsabile dell’ufficio Tecnico di Casal di Principe, per il quale la richiesta di condanna è invece di 12 anni.  

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