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Caserta. Del Gaudio isolato. Mozione di sfiducia e raccolta firme: l'opposizione si muove

24 / 05 / 2015

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Giuseppe Perrotta

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Non è una domenica tranquilla come tutte le altre. Vuoi perché tra sette giorni si voterà per le elezioni regionali, vuoi perché, appena 48 ore prima, in consiglio comunale a Caserta si è toccato davvero il fondo, con la (fu) maggioranza guidata da Pio Del Gaudio affondata dai voti (e dalle assenze) su una delibera fondamentale come il bilancio consuntivo 2014. Il sindaco del Capoluogo le sta provando tutte per convincere, in primis, i due consiglieri ex Fratelli d'Italia, Luigi Bologna e Ferdinando Piscitelli, a presentarsi in aula a votare il bilancio consuntivo, ma per ora non ha avuto risposte positive. Anzi, neanche una minima apertura, almeno da quello che filtra. Un 'no' deciso, con la promessa, addirittura, che in caso di presenza in consiglio comunale, sarebbe pronti a votare no. Ecco perché questa mattina si sono rincorse voci e proposte. In primis, quella di recarsi tutti insieme dal notaio per firmare le dimissioni di massa e mandare a casa il sindaco e la sua amministrazione prima ancora della convocazione del consiglio comunale (per la quale si è ancora in attesa di una risposta dalla Prefettura di Caserta, che dovrebbe arrivare nella mattinata di lunedì, sulla possibilità di riconvocazione). Con 18 consiglieri (i 16 che hanno votato no in consiglio comunale più i due ex Fratelli d'Italia) i numeri ci sarebbero. Ma l'ipotesi non ha fatto breccia nel cuore di tutti ed è a quel punto che è stata avanzata l'idea della mozione di sfiducia, che sancirebbe, in consiglio comunale, la fine dell'era Del Gaudio. Il che, comunque, vorrebbe significare tornare in aula per il voto e la cosa difficilmente potrebbe accadere prima di giovedì (quando potrebbe essere riconvocato anche il Consiglio per il Consuntivo). Dai dialoghi in atto, comunque, sembra chiaro che il sindaco Del Gaudio, oggi, si ritrovi in un angolo, senza nessuno che, fattivamente, all'interno del suo partito, stia muovendo un dito per aiutarlo. Qualche interesse è stato mostrato dal commissario provinciale Carlo Sarro (che potrebbe fare pressioni su Domenico Ventriglia, candidato alle regionali, per convincere i due consiglieri di suo riferimento a votare). Un dito non è stato mosso, invece, da Giovanna Petrenga, la deputata di Forza Italia, che, anzi, potrebbe essere avvantaggiata dalla caduta del sindaco Del Gaudio per costruire la propria candidatura in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, dove vorrebbe essere la punta di riferimento della coalizione di centrodestra. A dimostrazione che, se Del Gaudio cadrà, sarà colpa soprattutto delle bramosie personali esistenti all'interno di Forza Italia che, senza un leader riconosciuto, rischia di crollare sotto i colpi che vengono dal proprio interno.

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