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IDRICO Il Pd divide ma non 'impera'. Zannini elegge 5 membri, 2 per Grimaldi

20 / 12 / 2016

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Redazione

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Le elezioni del distretto idrico di Caserta hanno fatto emergere un quadro interessante sul piano politico di quelli che sono ad oggi gli scenari politici della provincia di Terra di Lavoro. Il Partito democratico si dimostra sempre più diviso nelle lotte intestine che rischiano di frammentare uno scacchiere che potrebbe tranquillamente fare la pare del leone sulla gestione degli enti. La mossa dei consiglieri regionali Gennaro Oliviero e Luigi Bosco di organizzare una lista in alternativa a quella del Pd ufficiale, con la regia e l'appoggio dell'europarlamentare Nicola Caputo, non ha portato i risultati sperati visto che l'accordo Pd, Forza Italia e Centro Democratico ha retto per conquistare la maggioranza nel distretto idrico. Ragionando sugli eletti emerge come a fare la parte da leone, escludendo gli eletti di Fascia A, sia stato proprio il gruppo di Centro Democratico che fa capo al consigliere regionale Giovanni Zannini che è riuscito a far eleggere Roberto Cusano, Andrea Pirozzi, Vincenzo Caterino, Giuseppe Mozzillo e Domenico Laurenza. Stefano Graziano del Pd è riuscito a far eleggere Dimitri Russo, Luigi Di Monaco ed il delegato di Villa Literno, mentre aluigi Bosco si porta a casa Rany Pagano e Stanislao Supino di Vitulazio; Oliviero e Caputo insieme conquistano 10 delegati, mentre altro due sono in quota Massimo Grimaldi (Alberico Di Salvo e Antonio Russo).

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