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Elezioni, Ventre verso il ritiro. Il centrodestra ha due strade: Petrenga sindaco o nome a sorpresa

24 / 04 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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Sta per succedere qualcosa di clamoroso all'interno del centrodestra: Riccardo Ventre è pronto a fare un passo indietro sulla candidatura a sindaco del centrodestra a Caserta a causa delle continue pressioni di Fratelli d'Italie per il tramire della deputata Giovanna Petrenga che vuole rompere con Forza Italia a tutti i costi. Nella lettera che pubblichiamo di seguito, l'ex parlamentare di Forza Italia chiarisce che tutte queste spaccature lo stanno stancando ed annuncia questa possibilità. Che in serata si è di fatto materializzata coi telefoni impazziti di Gianpiero Zinzi, Gimmi Cangiano, Giovanna Petrenga e Massimo Grimaldi per trovare una exit strategy. Sul tavolo ci sono due ipotesi: la prima vede la Petrenga candidata a sindaco. Visto che proprio la deputata è stata quella che fino all'ultimo ha tirato 'calci' per far saltare Ventre, ora dovrebbe assumersi la responsabilità della coalizione e candidarsi a sindaco e non mettere il nome di Antonio Crispino, che ha già provato a sponsorizzare. C'è poi l'ipotesi del nome a sorpresa, di un giovane da catapultare a guida della coalizione. E nelle ultime ore è tornato in mente quello dell'ex assessore Emiliano Casale, che Zinzi vorrebbe cercare di recuperare per evitare che faccia l'accordo col centrosinistra di Carlo Marino. Ipotesi che sono al vaglio nelle telefonate che stanno infuocando questa domenica sera.
 
LA LETTERA DI VENTRE. "Leggo quasi quotidianamente sui giornali casertani di incertezza sulla mia candidatura a Sindaco che dipenderebbe dai partiti che mi sostengono o da qualcuno di essi. Ho il dovere nei confronti dei cittadini casertani di chiarire che la mia candidatura dipende unicamente, ripeto unicamente, dalla mia decisione e non da quelle dei partiti essendo io a capo di un movimento civico da me fondato. Ho ceduto alle pressioni di centinaia e centinaia di amici per dare la mia disponibilità a questa candidatura, e l'ho fatto con l'unico intendimento di dare un contributo alla Città sulla base della mia lunga esperienza di amministrazione i cui frutti sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti, sulla base della mia esperienza professionale in campo del diritto amministrativo avendo attraversato ben tre magistrature ed essendo allo stato ancora magistrato , ancorché in doverosa aspettativa, ed avendo insegnato questa materia per quasi per dieci anni, sei dei quali da professore ordinario. 
Successivamente alla presentazione della mia candidatura hanno appoggiato la stessa in un primo momento con un documento ufficiale il consigliere regionale Gianpiero Zinzi per forza Italia, il consigliere regionale Massimo Grimaldi e l'ex consigliere comunale Pasquale Napoletano per il nuovo partito socialista Italiano e il coordinatore provinciale il coordinatore cittadino e il componente della direzione nazionale per Fratelli D'ITALIA e l'ex capogruppo al comune di Caserta Roberto Desiderio. Successivamente con altro documento Forza Italia, nella persona del coordinatore provinciale senatrice Rosaria Rossi, il Presidente della Provincia On. Angelo Di Costanzo, il sindaco di Capua dott. Carmine Antropoli e la prima dei non eletti al consiglio regionale Lucrezia Cicia hanno dichiarato il sostegno di Forza Italia alla mia persona.
Le vicende del Comune di Roma cioè la divisione tra Fratelli d'Italia che appoggia l'On. Giorgia Meloni e Forza Italia che appoggia il dottor Bertolaso, hanno creato una situazione di indecisione non nella mia coalizione, ebbene dirlo a chiare lettere, ma in alcune frangie del partito Fratelli D'Italia che ancora non ha deciso di "correre " da solo ossia senza la mia coalizione, oppure rimanere fedele al patto stipulato con me. 
Ma ripeto questa è una decisione che spetta solo e soltanto a quel partito e non incide in alcun modo sulla mia candidatura. È naturale che sia utilitaristicamente sia per il rispetto che porto alla dirigenza di quel partito mi auguro di essere appoggiato anche da loro. 
Quindi ribadito, ove nom dovesse essere chiaro , che la decisione sulla mia candidatura come innanzi detto dipende esclusivamente da me e da nessun partito politico. 
È proprio su questa decisione che sto meditando , non per le perplessità di fratelli d'Italia, ma per lo sconcio che sto vedendo in campo avversario in questi giorni: campagne acquisti quotidiane, transumanza dal centrodestra al centrosinistra di tante persone che da anni hanno contribuito allo sfascio del comune e della città, programmi visionari che non hanno nessuna , dico nessuna, possibilità di essere realizzati; in buona sostanza un'arca di Noè che è l'anticamera di un quarto scioglimento anticipato del consiglio Comunale.
È solo questione che mi fa riflettere su una situazione che sembra purtroppo ormai irrecuperabile sul piano politico sul piano morale e su quello sociale. Ho la sensazione di stare all'anticamera di una fatica di Sisifo , cioè nel tentativo di riempire un vaso senza fondo.
Non sarà quindi qualche partito a fermarmi eventualmente, ma solo il rispetto che devo alla mia dignità per decenni difesa a costo di tanti sacrifici, dignità, che con la competizione con tanti soggetti che stanno mostrando di non conoscere nemmeno il significato della parola si inquinerenerebbe.
Un plauso invece devo a quei raggruppamenti civici , di centrodestra di centrosinistra o di nessuno schieramento, compresa la lista noi per salvini che , animati dal nostro stesso spirito e dal nostro stesso amore per la città stanne svolgendo in maniera civile la loro campagna elettorale".
Riccardo Ventre, candidato sindaco centrodestra
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