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Impianto rifiuti a Caserta, Comer: “La nuova delibera non rettifica niente. Non esclude Lo Uttaro”

17 / 11 / 2016

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Valentina Martinisi

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La nuova delibera sull'impianto di rifiuti da realizzare a Caserta, adottata mercoledì dalla giunta comunale guidata dal sindaco Marino, secondo il Comer (Comitato Emergenza Rifiuti) non rettifica nulla. Infatti, a leggere con attenzione il documento non viene per nulla esclusa l'area di Lo Uttaro, ma si esprime solo una generica disponibilità ad individuare (per di più coinvolgendo la Sogesid, che proprio Lo Uttaro ha l'incarico di procedere alla caratterizzazione) altri siti sul territorio comunale e non si prevede alcun impianto di compostaggio, ma un impianto per la "valorizzazione energetica della sola frazione umida dei rifiuti con produzione di energia da biogas" (cioè ancora una volta un digestore anaerobico). “E siccome siamo convinti che di siti idonei sul territorio comunale non ce ne siano – dichiara il Comer - ci aspettiamo già che tra qualche mese l'amministrazione ritorni sui suoi passi riproponendo nuovamente Lo Uttaro. Di dubbi sulle reali intenzioni del sindaco e dei suoi assessori ne avevamo avuti già al momento della discussione, nel consiglio comunale dello scorso 9 novembre, sulla mozione che chiedeva la revoca della delibera n. 62 del 29 settembre 2016 che aveva deciso la localizzazione dell'impianto, ma, a differenza di chi subito si è affrettato ad esprimere la propria soddisfazione per l'impegno del primo cittadino a rivedere la scelta a suo tempo fatta dalla Giunta, abbiamo preferito aspettare la pubblicazione della nuova delibera di rettifica per conoscere le decisioni dell'Amministrazione. Oggi più che mai siamo convinti che quella delibera vada revocata. Anche perché, a differenza di quanto continua a sostenere il sindaco, non spetta all'amministrazione comunale chiudere il "ciclo di gestione dei rifiuti" localizzando, realizzando e gestendo gli impianti. Questo è un compito che, in base alla nuova legge regionale n. 14 del 26 maggio 2016, spetta all'Ente d'Ambito che i Comuni della provincia di Caserta hanno l'obbligo di costituire e far funzionare, ma di cui invece non si preoccupano affatto. E' per questo che, come abbiamo già annunciato la scorsa settimana, stamattina abbiamo inviato, insieme ad altre associazioni, una lettera all'Assessorato all'Ambiente della Regione Campania per chiedere che venga ritirato l'avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla realizzazione degli impianti che, richiedendo la disponibilità dei Comuni ad ospitarli sul proprio territorio, si pone in netto contrasto con la nuova legge regionale sui rifiuti che attribuisce proprio all'ATO questa competenza. Ma alla Regione abbiamo chiesto anche di farsi parte attiva per obbligare i comuni a far funzionare una volta per tutte questi enti cui sono attribuiti importanti compiti di pianificazione e gestione del ciclo dei rifiuti su base provinciale”.

 

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