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Arrestato il piromane del Monte Tifata a Caserta: ha agito col fratello. Svelato il mistero del rogo

24 / 08 / 2015

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Redazione

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Questa mattina il personale del Nucleo Investigativo e della stazione del Corpo Forestale dello Stato di Caserta hanno arrestato (disponendo i domiciliari) Orlando Lombardi, 44 anni, nato a Hyde in Gran Bretagna. L'uomo e' accusato di aver causato l'incendio boschivo del 10 agosto scorso sul Monte Tifata, nella localita' Gradilli di Caserta. L'incendio di estese proporzioni ha interessato il bosco soprastante la Sannitica di proprieta' demaniale per una superficie di circa 2,5 ettari.

Le indagini che hanno portato all'arresto sono state possibili grazie all'utilizzo delle moderne tecnologie di videosorveglianza, monche' di sofisticate tecniche investigative, finalizzate alla prevenzione e repressione degli incendi boschivi, atte, in particolare, ad individuare il punto d'innesco dell'incendio ed i mezzi utilizzati per appiccare il fuoco. 

Sulla scorta dell'analisi storica degli eventi incendiari avvenuti in provincia di Caserta, i forestali avevano gia' da qualche tempo concentrato l'attivita' investigativa sui territori maggiormente a rischio nel casertano e, quindi, predisposto appositi servizi di osservazione, pedinamento e controllo svolti con dispositivi di 'cattura immagini', foto e video, azionati all'occorrenza da sensori di movimento e tecnici.re

In particolare, verso le ore 14.50 del 10 agosto scorso, i dispositivi hanno registrato le immagini di Orlando Lombardi, passeggero a fianco del guidatore, che, disceso da una Alfa Romeo modello 159 Sport Wagon di colore blu, si e' recato sul retro di un deposito attrezzi dell'Anas per collocare un ordigno incendiario ad accensione ritardata nella folta vegetazione erbacea seccaginosa. Negli stessi istanti, il conducente dell'Alfa Romeo, per giustificare la sosta dell'autovettura in un tratto di curva pericoloso per la viabilità', ha aperto il cofano simulando un controllo al motore dell'autovettura. L'azione degli incendiari e' risultata coordinata e pianificata, tanto da durare solo 40 secondi in totale.

Dopo 8 minuti circa che l'auto si era allontanata dalla zona, si sono viste sprigionassi fiamme alte proprio nel punto in cui pochi minuti prima si era addentrato Lombardi. Fiamme che si sono propagate in modo violento grazie alle elevate temperature, allo stato seccaginoso delle erbacce ed all'elevatissima pendenza.

Le riprese fotografiche raccolte dall'apparecchio di foto-trappolaggio hanno permesso di identificare l'autore in Orlando Lombardi, allevatore di un gregge ovino costituito da circa 150 capi, che lo stesso e' solito far pascolare sulla collina del Monte Tifata. 

Le immagini hanno restituito anche degli elementi univoci per l'individuazione della vettura di proprieta' di Alessandro Lombardi, fratello di Orlando.

Gli investigatori hanno ipotizzato che gli indagati abbiano agito con lo specifico intento di utilizzare il fuoco per rinnovare il 'corico' erboso allo stato seccaginoso e fertilizzare, cosi', con le ceneri prodotte dalla combustione, il suolo delle aree interessato dal pascolo del gregge. Si tratta in sostanza di un modo, barbaro e violento, di risparmiare nell'acquisto di fieno da somministrare ai capi di bestiame. In assenza del passaggio delle fiamme, infatti, la rinnovazione naturale delle erbacce tarderebbe di alcuni mesi.

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