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Meningite in Campania, 30 casi nel 2016 curati al Cotugno

30 / 12 / 2016

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Valentina Martinisi

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Si torna a parlare di meningite e di decessi legati a questa malattia. E’ di poche ore fa la notizia della morte di un 18enne di Agerola, Sebastiano Petrucci, a causa di questa malattia. Sale quindi a 30 il numero dei casi di meningite in Campania nel 2016, per i quali il centro specializzato nella cura resta l’ospedale Cotugno di Napoli. Il presidio ospedaliero della struttura ha messo in atto un particolare protocollo che si avvale di una tempestiva diagnosi dal punto di vista microbiologico. Il Cotugno è una delle poche strutture in Italia e l’unica al Sud, in grado di differenziare correttamente un’infezione da meningococco, da pneumococco o virale, identificando anche il ceppo e i sottotipi genetici del microrganismo. Una dotazione che consente anche di utilizzare nuovi antibiotici selettivi e mirati, efficaci nelle infezioni batteriche oppure soluzioni rianimative adatte per quelle virali in cui gli antibiotici non hanno effetto. Grazie a tale procedura nessuno dei casi giunti al Cotugno si è rivelato mortale, tranne che per 2 pazienti arrivati nell’ospedale napoletano in condizioni ormai disperate e già in rianimazione. I ceppi della meningite che hanno portato ad avere delle vittime nel resto d’Italia, in particolare nel Nord e in Toscana, sono della stessa famiglia ma di profilo genetico modificato rispetto a quelli che hanno circolato in Campania.

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