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Caso 5 Stelle. Fico: "Troppo litigiosi". La base di Caserta in rivolta dopo l'esclusione

09 / 04 / 2016

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Redazione

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"Con estrema attenzione noi attivisti del meetup “5 Stelle per Caserta” abbiamo letto l’intervista rilasciata dal presidente della Commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico nella quale il parlamentare si è espresso sulla vicenda della mancata certificazione della lista elettorale richiesta al Movimento 5 Stelle per consentire di dare rappresentanza ad una larga fetta di questa città che è rimasta spaesata e stupita dalla decisione presa dallo staff di Grillo e Casaleggio". E' il commento degli attivisti di Caserta dopo le dichiarazioni rilasciate da Fico in un'intervista pubblicata questa mattina dal Corriere di Caserta, dove parla di "divisioni e litigi" alla base della mancata certificazione della lista. “La cosa che ci dispiace di più - sostiene l’organizer del gruppo Agostino Di Giacomo Russo - è leggere che gli attivisti non hanno fatto un buon lavoro sul territorio. E’ vero, in questi anni non abbiamo piantato alberi ma abbiamo avuto la soddisfazione di ottenere, grazie alla nostra azione di segnalazione all’amministrazione, un uso diverso di 500mila euro destinati ai piani di azione e coesione che la commissaria straordinaria è riuscita a indirizzare verso il recupero dell’asilo nido comunale e consentendo al settore Politiche Sociali di pagare la retta a 15 bambini che saranno collocati nelle 4 strutture accreditate dell’ambito sociale di cui Caserta è capofila. In quell’occasione intervenne anche il deputato Luigi Gallo che venne in città per sostenerci. Così come partecipò alla battaglia per l’acqua pubblica la collega Federica Daga che intervenne via skype al nostro incontro sul tema, insomma dire che non si è lavorato bene sul territorio ci pare un giudizio un po’ troppo severo nei confronti di chi - conclude l’organizer del meetup “Caserta 5 Stelle” - si è assunto anche la responsabilità di denunciare, presso le autorità competenti, le clientele e il malaffare presenti in uno dei settori cruciali del nostro territorio, quello dell’Ecologia. Ricordo infine il nostro contributo (grazie alla relazione dell’ingegnere Diego Russo) nel mettere in luce gli errori di progettazione di una delle opere realizzate nel programma Piu Europa (oggi al vaglio della magistratura inquirente per gli interventi effettuati) relativo alle rotonde della Tuoro Garzano con il comune che prese atto delle nostre segnalazioni confermando proprio gli sbagli commessi dalle imprese. Vorremmo solo chiedere a Fico di venire a toccare con mano e a controllare il lavoro fatto sul territorio in questi anni per evitare di dare l’impressione che fino ad oggi non si sia fatto nulla o l’idea che a Caserta sia in atto una guerra tra bande visto che il secondo meetup presente in città non era interessato alla partecipazione elettorale non avendo nemmeno presentato la richiesta di certificazione di una lista allo staff”.

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