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Pd, ressa e urla durante la direzione. Blitz per i bilanci, scoppia il caos

29 / 11 / 2015

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Redazione

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Si è sfiorata la rissa per l'approvazione dei bilanci 2013 e 2014 durante la direzione provinciale del Partito democratico di Caserta che ha avuto al centro della discussione soprattutto le dimissioni del segretario provinciale Raffaele Vitale. Per l'approvazione dei bilanci era stato chiesto un rinvio da parte di Gennaro Falco dell'area di Carlo Marino ma la direzione ha deciso di andare avanti. Questo gesto ha un significato importante in quanto la mancata approvazione dei bilanci avrebbe potuto portare al commissariamento diretto da parte della segreteria nazionale del Pd Caserta così come auspicato da Rosaria Capacchione e Pina Picierno che però non mollano e continuano a lavorare per raggiungere un obiettivo che rafforzerebbe le loro posizioni. Non è mancato un colpo di scena nel corso della direzione quando il presidente Enzo Cappello ha chiuso i lavori senza attendere che molti delegati in direzione arrivassero. Si è creato un vero e proprio caos all'arrivo nella sede di decine di delegati, fra cui soprattutto Franco De Michele e Raffaella Zagaria si sono scagliati contro il presidente. In sala c'è anche chi ha minacciato di presentare una denuncia contro Cappello. La tensione è salita alle stelle con Cappello che ha abbandonato la sala durante una vera e propria ressa. In sala sono rimasti i rappresentanti dei gruppi di Rosaria Capacchione, Pina Picierno, Lucia Esposito, Dario Abbate, Luigi Munno e Nicola Caputo per continuare il lavoro della direzione provinciale, presieduta, dopo l'addio di Cappello, da Venditto. Il segretario di Sessa Aurunca Silvio Sasso ha presentato un documento da far approvare in assemblea col quale accettare le dimissioni di Vitale, chiedere di far verificare i bilanci ad una società esterna e chiedere la convocazione dell'assemblea provinciale per il 19 dicembre prossimo per l'elezione del nuovo segretario provinciale, incaricando Giuseppe Venditto di gestire il partito fino a quella data. Ma sul voto per acclamazione si è aperta una nuova polemica per l'intervento di Dimitri Russo che ha chiesto la verifica dei numeri dopo che Venditto aveva dichiarato 46 presenti. Alla fine della conta ne sono risultati presenti solo 25. Sempre per acclamazione e' stato poi votato un altro documento proposto da Dario Abbate per chiedere il deferimento di Enzo Cappello alla commissione di garanzia per la gestione della riunione della direzione. Fatto sta che il Pd si dimostra ancora più diviso in una guerra tra bande che neanche le dimissioni di Vitale sembra riuscire a fermare.

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