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Proroga dei contratti per 350 precari dell’Asl di Caserta

23 / 12 / 2016

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Valentina Martinisi

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Finalmente l'Asl di Caserta ha deliberato la proroga, fino al 31 dicembre 2018, a tutto il personale precario. Trattasi di circa 350 unità tra Cococo/Cocopro, unità lavorative che prestano servizio presso il Registro dei tumori, Dipartimento di prevenzione, Materno-infantile, Adi, Salute Mentale. Lavoratori cosi chiamati "a parcella"  (professionisti a prestazione d'opera oraria, in particolare tutti quegli operatori che operano presso la Tutela della Salute in Carcere).Inoltre personale medico: radiologi, oncologi, medici di pronto soccorso, geriatri. Personale laureato non medico come farmacisti, biologi, sociologi, psicologi, e dell'area di comparto infermieri, terapisti della riabilitazione, tecnici di radiologia, operatori socio sanitati, amministrativi e informatici. "Una proroga importantissima - il commento di Nicola Cristiani - ottenuta dopo una lunga vertenza sindacale. Dobbiamo ringraziare il direttore generale Mario De Biasio che, nonostante il blocco del turn over, si è assunto la responsabilità  di prorogare tutto il personale precario ai fini del mantenimento dei LEA (Livelli essenziali di assistenza). Per la Cisl Fp, come comprensibile, una soddisfazione ma non possiamo fermarci, adesso bisogna aprire un tavolo a carattere aziendale presso l'Asl, per poter discutere del disagio di questi lavoratori che sono stanchi di operare in strutture delicate senza alcun riconoscimento contrattuale e di legge. Ricordiamo che questo personale lavora costantemente senza che gli venga riconosciuto un giorno di ferie, di malattie, di maternità, senza i diritti fondamentali che, come ben sappiamo, per un dipendente che lavora nel pubblico dovrebbero essere la norma. Dunque, prossimo passo per l'anno nuovo, riuscire a dare loro un assetto definitivo sotto l'aspetto fondamentale dei diritti giuridici, e soprattutto rendersi conto che la rivendicazione del salario contrattuale non può più essere rimandata, va rivista la tabella contrattuale e le norme retributive, fatto questo verrebbero almeno riconosciuti i diritti fondamentali. Altra cosa invece è il tavolo di discussione con il presidente De Luca, che va assolutamente ripreso. Più volte, infatti, il governatore ha annunciato a mezzo stampa di voler sanare definitivamente il personale precario della Regione Campania. E noi lo abbiamo preso in parola".

 

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