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#NONINVANO Alla Reggia una foto anche per i migranti morti nei viaggi della speranza

18 / 09 / 2015

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Redazione

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Si è svolta questa mattina, presso la sala Giunone della Reggia di Caserta, una partecipata conferenza stampa organizzata dalla Fondazione Polis della Regione Campania, da Libera e dal Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità per promuovere un’iniziata nata in collaborazione con la Reggia di Caserta per ricordare le vittime innocenti della violenza criminale in Campania. 109 foto di vittime innocenti sono state, infatti, esposte da qualche giorno sulla facciata esterna del monumento vanvitelliano, approfittando delle impalcature utilizzate per il restauro del complesso monumentale. La mostra #noninvano, questo il titolo dell’installazione che durerà fino al 15 ottobre, si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse per il trentennale dell’uccisione del giornalista napoletano Giancarlo Siani, ucciso il 23 settembre del 1985 e la tappa casertana arriva dopo che la stessa mostra è stata esposta prima sulle pareti della Regione Campania a via Santa Lucia e successivamente sulla facciata di Palazzo Reale di Napoli in piazza del Plebiscito dal 17 aprile al 30 giugno.

A presentare il progetto, Geppino Fiorenza referente regionale di Libera Campania, Enrico Tedesco Segretario Regionale della Fondazione Polis, Paolo Miggiano della Fondazione Polis, Bruno Vallefuoco (papà di Alberto Vallefuoco ucciso a Pomigliano d’Arco nel luglio del 1998) e Salvatore di Bona (figlio di Antonio di Bona ucciso nel 1992 a Villa Literno) in rappresentanza del Coordinamento Campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, un’associazione campana unica nel suo genere che raccoglie tutti quei familiari di coloro che sono stati uccisi in modo innocente dalla mafie o dal terrorismo e che hanno deciso di impegnarsi quotidianamente nel ricordo dei loro cari. “Un ringraziamento particolare va a questi familiari che sono la spina dorsale della Fondazione e di tutte le nostre attività. Grazie della loro preziosa presenza”, sono state le parole di Geppino Fiorenza, rivolte in particolare a tutti i familiari presenti in sala, come le figlie dell’imprenditore Domenico Noviello, Mimma e Matilde, i familiari di Silvia Ruotolo uccisa a Napoli mentre accompagnava a scuola suo figlio Francesco, Gaetano Andreozzi figlio di Tobia Andreozzi di cui ricorre il trentesimo anniversario della sua morte, il papà di Tiziano della Ratta, Lucia Montanino moglie della guardia giurata Gaetano Montanino ucciso nel 2009 ed ancora i familiari di Luigi Iannotta, ucciso nel 1993. “Il coordinamento è un miracolo, un bellissimo miracolo, per la sua complessità ma soprattutto per il valore aggiunto che questo gruppo da alla lotta alle mafie in Campania”, sono state le parole di Enrico Tedesco, che ha anche ringraziato vivamente la disponibilità della Reggia di Caserta ad ospitare la mostra, in particolar modo la Soprintendenza rappresentata da Flavia Belardelli. “Siamo felici come Reggia di Caserta – ha dichiarato la Dottoressa Belardelli – di ospitare un’iniziativa di così alto valore sociale. Queste foto hanno un richiamo visivo molto forte”.

A parlare a nome di tutti i familiari del coordinamento, Bruno Vallefuoco che con un intervento chiaro e diretto ha voluto da risalto “alla disponibilità e alla sensibilità della Soprintendenza che ha deciso di ospitare questa importante mostra qui a Caserta, dopo che la stessa è stata sfrattata da Napoli, dove forse qualcuno ha pensato che quelle foto potessero dare fastidio e deturpare la piazza. Queste foto, invece, devono essere uno stimolo a fare di più per il nostro territorio, ma devono anche disturbare, dare fastidio, scuotere chi ha fatto sempre finta di non vedere”. La mostra #noninvano è una installazione, quindi, che vuole sensibilizzare i cittadini ma anche le istituzioni locali e nazionali sul valore della memoria.“La memoria ha un valore forte – ha dichiarato Enrico Tedesco - e su questo dobbiamo e vogliamo operare non solo per dare una soddisfazione e un segno di vicinanza al singolo familiare colpito da una tragedia, ma soprattutto per cercare di far crescere la memoria collettiva e l’impegno sociale nel  territorio campano ed anche nella provincia di Caserta”. Un concetto ribadito anche da Mimma Noviello. “Ringrazio chi è qui e chi ha voluto essere qui. Questo è un evento importantissimo e portalo a Caserta è stato fondamentale, perché anche noi familiari delle vittime innocenti della provincia di Caserta abbiamo bisogno di una fratellanza vera”. 109 foto di volti e di sorrisi, di uomini e di donne, ma anche di bambini, di italiani e di migranti. 109 foto su un totale di 350 morti innocenti in Campania, ma non solo. Tra le foto, infatti, c’è ne è una che non ha volto ma che vuole, invece, essere rappresentativa di tanti migranti che sono morti cercando di attraversare il Mediterraneo per cercare un futuro migliore. Anche a loro deve essere rivolto il ricordo perché le vittime innocenti non devono avere distinzione, la morte non ha confini. (Marco Miggiano)

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