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Caserta. Riforma pubblica amministrazione, Cisl: “Vanno rivisti i criteri di valutazione dei dirigenti”

18 / 07 / 2015

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Silvia Tagliafierro

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Questa mattina è stata approvata la Riforma della Pubblica Amministrazione. Il testo passa con 253 sì, 93 no e 5 astenuti. Tra le maggiori novità la licenziabilità dei dirigenti,  la lotta all'assenteismo, la fusione del Corpo forestale con un'altra forza dello Stato, il numero unico della P.A. per le emergenze. Entra l'emendamento M5S sullo stop ai dirigenti condannati dalla Corte dei Conti. Un provvedimento atteso e in qualche modo rivoluzionario che però prevede criteri assolutamente differenziati territorio per territorio. "Per quanto riguarda la provincia di Caserta, per esempio – specifica una nota della Segreteria CISL Fp provinciale  - soffermandoci sulla licenziabilità dei vertici, dobbiamo considerare che abbiamo invece  una penuria di dirigenti in tutta la pubblica amministrazione e qualora, seguendo le nuove normative, si dovessero prendere decisioni in merito, vanno prima rivisti tutti i criteri di valutazione di questi ultimi. Relativamente ai recessi poi va detto che vi è il bisogno di fare regolamenti aziendali in cui venga  tutelata l' autonomia del dirigente in quanto troppo spesso i nostri quadri sono vittime di una cattiva politica che li tiene in scacco, e sono  costretti a subire vere e proprie imposizioni gestionali". Ora la riforma torna al Senato per l'approvazione definitiva che il governo conta di ottenere prima della pausa estiva.

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