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Rifugiati in provincia di Caserta, il segretario della Cgil: “Bilancio positivo”

24 / 02 / 2016

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Valentina Martinisi

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“Grazie ad una proficua collaborazione con la Prefettura di Caserta, la Cgil riesce a monitorare costantemente la situazione dell’accoglienza dei rifugiati in provincia, prevenendo molte situazioni spiacevoli di sfruttamento”, ha dichiarato Camilla Bernabei, segretaria generale della Cgil Caserta. “La rete gestita dal Ministero dell’Interno, attraverso le Prefetture territoriali, in provincia di Caserta accoglie attualmente 1197 richiedenti asilo, ripartiti in numerose strutture, gestite nel complesso da 17 cooperative. Il nostro territorio non sfugge certo alle difficoltà che questo sistema di accoglienza crea inevitabilmente, ma la proficua collaborazione con gli organismi istituzionali ci consente di intervenire positivamente su quelle situazioni che presentano particolari problematiche, consentendone una rapida risoluzione. La nostra analisi dunque è chiara: una migrazione ben gestita può portare vantaggi alle economie e alla società, ma questo dipende in gran parte dalla capacità di progettare e realizzare efficaci misure di integrazione. L'integrazione è un processo dinamico e reciproco, che richiede sforzi notevoli sia da parte dell'individuo che da parte della società d’accoglienza, ma per svolgere un ruolo attivo nella vita sociale, economica e culturale del paese ospitante, i rifugiati hanno bisogno di avere gli stessi diritti ed opportunità di chi li accoglie, a partire da un permesso di soggiorno che ne garantisca la regolarità sul territorio. Le istituzioni locali hanno un ruolo importante in questo processo, poiché assicurando che i rifugiati ricevano servizi adeguati e siano ricevuti da comunità accoglienti, permettono loro di essere parte positiva e attiva del processo di integrazione”. Secondo i dati definitivi del Viminale per il 2015, sono stati 153.842 gli stranieri soccorsi o sbarcati sulle coste italiane alla data del 31 dicembre 2015, il 9% in meno rispetto al 2014. La rotta libica continua ad essere la più praticata seppure la più rischiosa: dalla Libia sono partiti infatti ben 138.422 migranti, ma circa 2900 non sono mai arrivati. Con 3.771 morti e dispersi nel Mediterraneo, il 2015 risulta essere l'anno più tragico per i migranti. Il presidente della Commissione Nazionale Asilo, il prefetto Trovato, ha fornito invece i dati relativi alle richieste d’asilo nel 2015 (dato aggiornato all’11/12): 79.900 persone hanno chiesto asilo in Italia; 66.000 sono state le richieste esaminate (comprendenti anche richieste precedenti); il 42% ha avuto una qualche forma di protezione: il 5% ha ottenuto lo status di rifugiato, il 15% la protezione sussidiaria, il 22% la protezione umanitaria. richiedenti asilo provengono soprattutto da: Nigeria, Pakistan, Senegal e Afghanistan.  Per quanto concerne l’accoglienza: 103.792 i migranti ospitati attualmente. La rete in Italia è gestita dal Ministero dell’Interno e si articola in: 14 centri di accoglienza (Cpsa, Cda, Cara), 1.861 strutture temporanee, 430 progetti del Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar).

 

 

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