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Strisce blu a pagamento per disabili: l'ira dell'associazione ciechi ed ipovedenti di Caserta

29 / 11 / 2015

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Redazione

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Da giorni, rimbalza tra news e giornali l'ordinanza del commissario straordinario del comune di Caserta che ha deciso di far pagare anche i disabili che parcheggiano nelle strisce blu. C'è chi non crede ai suoi occhi e chi non crede alle sue orecchie, come i ciechi e gli ipovedenti casertani che hanno appreso la notizia. L'ordinanza è stata motivo di indignazione da parte del mondo delle associazioni e non di meno per l'unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Caserta. Riguardo l'annosa questione è intervenuto anche il presidente della U.I.C.I. casertana l'avvocato Giulia Antonella Cannavale. "Sono giorni che vengo tempestata da telefonate di ciechi ed ipovedenti iscritti alla U.I.C.I., è una ordinanza che ha lasciato stupore e indigniiazione" ha spiegato il presidente che ha tenuto anche a precisare alcuni punti di diritto legati alla vicenda. "L'ordinanza fa riferimento ad una sentenza della cassazione del 2009. Bene, nonostante in Italia la cassazione è il grado di giudizio più alto, la sentenza non è legge e fa giurisprudenza quando essa è a Sezioni Unite, in quanto, in questo caso si ha la corretta applicazione della legge. Inoltre, la sentenza è volta a giudicare un caso specifico del caso in esame e non sempre può essere applicata a casi simili o addirittura diversi. Sarebbe stato opportuno,approfondire sulle leggi, poichè sono le leggi che stabiliscono luoghi, tempi, cosa e chi deve fare". Ancora, sottolinea l'avvocato Cannavale, "Secondo questa ordinanza si vuole far credere che è legata ad una voce di bilancio, penso che sia stata imboccata una strada sbagliata. La voce di bilancio che riguarda i il noleggio del suolo comune per i parcheggi è esclusivamente attiva, in quanto la cooperativa che gestisce il servizio, versa nelle casse del comune un canone fisso, quindi è una entrata senza perdite. Senza contare che, il Comune dovrebbe coinvolgere le associazioni di categoria prima e non dopo". Dopo queste precisazioni, l'avvocato lancia anche la richiesta di un incontro con il commissario prefettizio per cercare di risolvere il problema legato alle strisce blu "affinchè, questa ordinanza sia revocata, in caso contrario saremo costretti a tutelare i nostri diritti".

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