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Trasporti pubblici. Intasca più di 400 mila euro dalla Regione, nei guai avvocato

30 / 10 / 2015

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Silvia Tagliafierro

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In data odierna ufficiali di Pg del Nucleo di Polizia Tributaria – Guardia di Finanza di Napoli, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per equivalente emesso da Gip di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – sezioni reati contro la Pubblica Amministrazione, nei confronti dell’avvocato Raffaello Bianco, ex amministratore unico della Sepsa (Società per l’esercizio di pubblici servizi anonima), ente partecipato dalla Regione Campania, per l’importo di 417.000 euro, somma che l’avvocato Bianco, nel tempo, ha indebitamente intascato, depauperando le casse della Regione Campania. Le attività investigative sono partite da una segnalazione dello scorso marzo 2015 dell’amministratore unico dell’Ente Autonomo Volturno srl (E.A.V.), che controlla interamente la citata società di gestione del trasporto pubblico locale regionale, il quale ha denunciato anomalie nelle procedure di liquidazione di rimborsi e trasferte operate in favore di Raffaello Bianco. Gli accertamenti della Guardia di Finanza sono stati orientati, in particolare, sulla verifica delle modalità eseguite dagli uffici amministrativi preposti al riconoscimento ed al pagamento delle diarie e delle spese per le attività istituzionali della Sepsa. Sulla base dei riscontri effettuati dai militari del nucleo Pt, è emerso che, mentre per i dirigenti dell’Eav veniva condotta un’adeguata istruttoria opportunamente documentata sull’effettiva sussistenza delle finalità istituzionali in relazione alle spese che venivano sostenute, per converso, nel caso del predetto amministratore unico pro tempore della Sepsa, si è seguita una prassi avulsa da ogni logica di trasparenza amministrativa. Le indagini hanno rivelato, infatti, che l’avvocato Bianco attestava le proprie spettanze a titolo di diarie o di rimborsi-spesa su un foglio bianco da lui stesso siglato o emettendo fattura nei confronti della società amministrata. In entrambi i casi, oltre a mancare i giustificativi di spesa, non veniva neanche indicata l’attività istituzionale cui afferivano le pretese indennità. In buona sostanza, potendo nella sua veste di amministratore unico attestare le indennità e le spese nonché liquidarle e firmare il relativo mandato di pagamento, nel periodo 2005/2010, l’avvocato Bianco si è appropriato illecitamente della somma complessiva di denaro pari ad oltre 417.000 euro. Nei confronti dell’indagato è stata avanzata richiesta di giudizio immediato.  

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