Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

STALKING ALL'UNIVERSITA' | La Vanvitelli si difende: "L'arrestata mai stata nostra docente". IL NOME

22 / 10 / 2019

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


«Non la conosciamo, è estranea all'Università», tuona il direttore della facoltà di Giurisprudenza della «Vanvitelli», Lorenzo Chieffi. «C'è un ricorso pendente al Tar per la sua esclusione dalla borsa di studio come assistente», spiega invece la difesa di Caterina Corsica.

Al centro della vicenda Caterina Corsica, 31 anni residente a Grazzanise ma originaria di Parete. Voleva entrare nel modo universitario, con tutte le sue forze, e per raggiungere il suo scopo era disposta a tutto. O quasi. È lei la ex sedicente assistente del professore associato di Diritto pubblico comparato della facoltà di Giurisprudenza che da giovedì scorso si trova agli arresti domiciliari per stalking e minacce nei confronti di un'assistente del professore. Dieci le denunce nei suoi confronti: una delle ultime risale al 26 giugno scorso.
 

IL CONVEGNO

Quel giorno era previsto il convegno incentrato sul colloquio italo-russo su tematiche relative al procedimento amministrativo a palazzo Melzi di Santa Maria Capua Vetere. Un convegno organizzato dal professore.
In quella sede si sarebbe presentata anche Caterina Corsica. Aveva già anticipato la sua presenza con messaggi Whatsapp al titolare di cattedra che, aveva però segnalato la circostanza all'interno della facoltà. Quel giorno sembrava che il palazzo Melzi fosse una fortezza perchè era stato consegnato alla guardia giurata un elenco con dei nomi e solo coloro che rientravano in quell'elenco potevano accedere alla stanza del convegno. Infatti, appena giunta in facoltà, Caterina Corsica si sarebbe trovata la strada sbarrata: la guardia giurata avrebbe evitato che lei entrasse. A quel punto la donna si sarebbe infuriata e avrebbe atteso l'arrivo del professore, il quale, nel corridoio, l'avrebbe liquidata chiedendo perché si fosse così intestardita nel seguire lui e l'assistente. Solo in serata, Caterina Corsica si sarebbe poi recata nella casa coniugale del professore a Pomigliano d'Arco bussando alla porta dove vive la moglie. Comportamenti che non hanno lasciato dubbi al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha firmato l'arresto di Caterina Corsica giovedì scorso.


LA VITTIMA

«Da quando questa persona ha iniziato a diffondere dicerie su di me e a perseguitarmi, il mio stato psicologico e di umore è peggiorato sempre di più». Così, in una lettera di querela nei confronti di Caterina Corsica, scrive la sua vittima, l'assistente del professore di Diritto comparato pubblico residente a Pignataro Maggiore. E proprio ai vari avvocati di Pignataro la trentunenne avrebbe inviato una email: nel testo, invitava le toghe a seguire l'udienza camerale in cui il gip avrebbe deciso sulla richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero nei confronti della vittima, «colpevole», secondo lei, di intralciare il suo percorso accademico perché «gelosa» del professore titolare.

Per due volte Caterina Corsica aveva tentato di accedere alla borsa di studio per assistente e per due volte era stata esclusa, mentre le precedenti valutazioni erano andate a buon fine, a suo dire.

LA VOCE DELLA FACOLTÀ

«Abbiamo verificato gli atti, questa persona non ha avuto nessun ruolo nella nostra università», ribatte di direttore di Giurisprudenza, Chieffi. Intanto, la vittima delle attenzioni della trentunenne era stata querelata e anche il docente è destinatario di una richiesta di risarcimento di 500mila euro da parte di Caterina Corsica. Una storia contorta e intrigante. Sullo fondo, l'interrogatorio di garanzia che si è svolto ieri. L'arrestata si è avvalsa della facoltà di non rispondere. L'avvocato difensore ricorrerà al riesame.

Caterina Corsica stalking grazanise parete
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.