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Omicidio Ruggiero, un complice e un alibi per nascondere il corpo di Vincenzo

03 / 08 / 2017

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Antonio Bruno

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Potrebbe scattare nelle prossime ore un nuovo decreto di fermo nei confronti del complice di Ciro Guarente, il 35enne ex marinaio che lo scorso 7 luglio ha ucciso e fatto a pezzi il 25enne Vincenzo Ruggiero.

Al vaglio dei carabinieri di Aversa, che proseguono nelle indagini, una decina tra messaggi e telefonate che l'assassino avrebbe mandato ad una persona di cui, evidentemente, si fidava ciecamente. Tracce che sono state rinvenute nei cellulari e nei dispositivi informatici sequestrati dagli inquirenti mentre proseguono i rilievi anche all'interno dell'abitazione di via Boccaccio ad Aversa che Ruggiero condivideva con la transessuale Heven Grimaldi, già legata sentimentalmente proprio a Guarente.

Ore decisive, dunque, che potrebbero determinare una seria svolta nell'inchiesta. Ieri, intanto, è stata eseguita l'autopsia sui resti della vittima. 

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