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Ciro Guarente pronto a chiedere la perizia psichiatrica, intanto scrive la sua verità

11 / 08 / 2017

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Redazione

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L'ipotesi che sta circolando negli ambienti giudiziari da alcuni giorni é che Ciro Guarente, lo spietato assassino di Enzo Ruggiero si prepari a chiedere una perizia psichiatrica. Una mossa che si aspetta anche alla luce della scrittura in carcere delle "sue prigioni". Ovvero la sua verità. La sua versione dei fatti di cosa sia accaduto quella maledetta sera e quella maledetta notte tra il 7 e l'8 luglio scorso nella casa della sua fidanzata Heven Grimaldi in via Boccaccio ad Aversa. Le sue palesi bugie, al momento del fermo, sono state subito smascherate dalla bravura investigativa dei carabinieri di Aversa. E ora incastrato da prove schiaccianti e pesantissime accuse che lo porterebbero dritto dritto all'ergastolo prova la mossa non tanto a sorpresa. Guarente ha cominciato a scrivere in carcere la sua versione parlando di qualcuno che lo avrebbe istigato e di un complice. Un piano diabolico non c'è che dire. I pià attenti criminologi stavano aspettando questa mossa ed é arrivata.

Ciro Guarente scrive di un istigatore morale che gli avrebbe inculcato il seme dell'odio verso quel ragazzo più bello di lui, sempre sorridente, con un fisico da modello e soprattutto troppo amico della sua fidanzata, la trans Heven Grimaldi che da alcuni mesi mesi lo ospitava in casa. Ma chi sarebbe questo qualcuno? L'istigatore. E perché? Ad altre persone cosa poteva importare della profonda gelosia di Ciro verso Enzo? A questo punto dell'inchiesta sembra fin troppo facile parlare di qualcuno che lo avrebbe istigato. Poco credibile questa ipotesi. A meno che non vi sia qualche clamoroso colpo di scena nell'indagine. Più credibile invece Ciro risulta quando dice di essere stato aiutato da qualcuno. Gli investigatori ne sono convinti fin dal primo momento dopo che hanno riguardato i filmati che lo incastrano e dopo aver più volte fatto sopralluoghi nel garage degli orrori a Ponticelli dove sono stati ritrovati i resti martoriati e sotterrati del povero Enzo Ruggiero. Li quasi certamente Ciro Guarente, poco meno di un metro e sessanta di altezza, fisico esile, ha avuto bisogno di una mano. Ci sono delle telefonate fatte dal suo telefono in un orario compatibile con l'uscita dalla casa di Aversa e l'arrivo a Ponticelli nella notte dell'8 luglio scorso. Gli investigatori, su questo particolare rimangono abbottonati. Conoscono il nome della persona. E probabilmente lo hanno già ascoltato. Stanno cercando prove. A meno che questo misterioso mister x non sia reso uccel di bosco una volta che Ciro Guamete é stato arrestato. Ma Ciro Guarente fa anche di più chiede addirittura scusa e perdono alla mamma di Vincenzo. Quella stessa mamma che aveva abbracciato e pianto insieme a lei nei giorni successivi a quella che si pensava fosse un allontanamento volontario di Vincenzo. Un piano e una sceneggiatura perfetta degna dei migliori crime americani. Un piano che lo sta portando verso la richiesta di perizia psichiatrica per evitare l'ergastolo.

 

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