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Colpo al clan Bidognetti, arrestato il custode dell’arsenale: incastrato dalle intercettazioni

21 / 01 / 2015

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Redazione

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La Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore Alessandro Tocco, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa per detenzione e porto illegale di armi a carico del pluripregiudicato Nicola Pezzella, 51enne di Casal di Principe, esponente di spicco del clan dei casalesi, fazione Bidognetti. L’uomo, già detenuto, è ritenuto responsabile di aver detenuto per conto dell’organizzazioni camorrista un cospicuo arsenale.

Ad incastrare Pezzella furono le conversazioni tra altri due affiliati, intercettate nel corso delle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Caserta, e coordinate dalla Procura Antimafia di Napoli, che il 12 Agosto 2014 portarono alla esecuzione di un decreto di fermo emesso per tentata estorsione, tentato danneggiamento, detenzione e porto illegale di materiale esplosivo, aggravati dalla metodologia mafiosa, nei confronti di Vincenzo Caterino, alias “Baffone”, 50enne di Aversa, Americo Quadrano, 47enne di Castel Volturno, e Stefano Martino, 41enne di Napoli.

In particolare nel corso di un dialogo tra questi ultimi, proprio Martino rivelava a Quadrano di custodire le armi per conto di Pezzella. Egli, sicuro di non essere ascoltato e nonostante i ripetuti ammonimenti dell’altro, discuteva delle armi senza freni, svelando che:

Pezzella lo sai   ( lo conosci, n.d.r.) ...?

 … e dai...! ti vuoi stare zitto!

tutta l'artiglieria ce l'ho io!

statti zitto, non parlare troppo!

 …no no io ho l'artiglieria...!,.

Più volte zittito dal suo interlocutore, evidentemente più esperto e prudente, Martino forniva dettagli circa le armi, pistole e fucili, di cui era stato in possesso, tanto univoci da offrire agli esperti investigatori della Squadra Mobile un quadro indiziario tanto solido da permettere poi alla Procura Antimafia di contestare a Pezzella la detenzione ed il porto di armi da sparo, comuni e da guerra e, quindi, di richiedere al gip la misura cautelare in carcere.

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