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Come funziona la polizza professionale per gli amministratori di condominio

25 / 03 / 2020

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Redazione

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Nel caso in cui provenga una richiesta specifica da parte dell’assemblea, un amministratore di condominio è tenuto a dotarsi di una specifica polizza di assicurazione per la responsabilità civile in relazione alle azioni compiute nel corso del suo mandato. L’assemblea, secondo quanto previsto dalle norme, può subordinare la nomina alla presentazione di una copertura assicurativa: in altri termini fino a quando la polizza non viene esibita la nomina rimane sospesa. La scelta della tutela assicurativa spetta ai condomini, che sono tenuti a votare in merito nel corso dell’assemblea.

I danni provocati da un amministratore di condominio

Nello svolgimento del proprio incarico, un amministratore di condominio potrebbe causare diversi danni: per esempio potrebbe smarrire o distruggere in modo involontario titoli non al portatore, documenti o atti. Altri danni potrebbero derivare da azioni o comportamenti dei suoi collaboratori o dei suoi dipendenti, ma anche dalla gestione degli appalti di forniture e lavori che sono necessari per la manutenzione dello stabile. Più in generale, una polizza professionale per amministratori di condominio tutela rispetto a quei fatti o a quei comportamenti che determinano ammende, multe o sanzioni di natura fiscale che devono essere pagate dai condomini.

A cosa serve

In virtù di tale meccanismo il condominio, in quanto cliente, viene garantito nei confronti degli eventuali errori professionali che potrebbero essere compiuti dall’amministratore nello svolgimento degli atti che gli sono stati affidati. La polizza, in sostanza, garantisce le conseguenze patrimoniali pregiudizievoli a cui il condominio potrebbe andare incontro per una omissione o un errore dell’amministratore.

La polizza per i lavori condominiali

La legge, inoltre, prevede l’esistenza di una specifica ulteriore per i lavori condominiali. È chiaro, infatti, che la polizza assicurativa assume una notevole importanza se vengono effettuati nello stabile degli interventi di natura straordinaria: il quadro normativo di riferimento a questo proposito deve essere individuato nell’articolo 1129 del Codice Civile. Se nello stabile condominiale sono effettuati dei lavori di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione, è compito dell’amministratore rivolgersi alla compagnia assicurativa per richiedere che siano adeguati i massimali della polizza. L’entità dell’adeguamento dipende dalla spesa che l’assemblea stabilisce all’inizio dei lavori. Nel caso in cui l’amministratore sia in possesso di una polizza di responsabilità civile professionale, è necessaria una dichiarazione fornita dalla compagnia assicurativa attraverso la quale possa essere garantita la somma che l’assemblea ha deliberato.

Cosa succede se l’amministratore non presenta la polizza

Se l’amministratore non presenta la polizza o se in caso di lavori condominiali straordinari i massimali non vengono adeguati, il suo mandato può essere revocato. Spetta all’assemblea deliberare la revoca, eventualmente su iniziativa di un condomino solo, in base a quanto indicato dalle disposizioni di attuazione del Codice Civile all’articolo 66. Se l’assemblea si dimostra a sua volta inerte, è sempre possibile rivolgersi al tribunale. La sospensione o la revoca del mandato, dunque, sono le conseguenze a cui va incontro un amministratore che non fornisca la documentazione necessaria ad attestare che la polizza assicurativa è stata stipulata. La copertura assicurativa, in occasione di un eventuale nuovo mandato, va presentata nel momento in cui lo stesso viene accettato.

Cosa copre il contratto di assicurazione

La copertura del contratto di assicurazione riguarda unicamente gli atti colposi che l’amministratore pone in essere: questo vuol dire che non sono inclusi gli atti che vengono compiuti con dolo. Non è prevista alcuna tutela per i condomini, pertanto, se l’amministratore ruba i soldi delle casse condominiali e risulta responsabile dal punto di vista penale del reato di appropriazione indebita. Va ricordato, infine, che l’amministratore può decidere di sottoscrivere una polizza di assicurazione anche nel caso in cui l’assemblea non presenti una richiesta in tal senso.

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