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ARRESTI AL COMUNE | Sesso negli uffici per accelerare le pratiche edilizie. IL NOME

11 / 01 / 2019

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Redazione

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Sesso (anche gay) negli uffici del Comune di Castel Volturno per accelerare le pratiche edilizie. È questo il retroscena più piccante dell'inchiesta che ha portato a 6 arresti tra tecnici e vigili urbani del Comune del litorale, più il divieto di dimora per un noto imprenditore.

Incontri a luci rosse, all'interno ed all'esterno degli uffici, ripresi dalle telecamere dei carabinieri anche negli orari in cui l'Ente era aperto al pubblico. Ed a beneficiare di tali piaceri carnali era Antonio Di Bona, archivista dell'ufficio tecnico del Comune, finito in manette stamattina. Di Bona, in cambio di una spintarella alle pratiche amministrative, avrebbe ottenuto non solo denaro - attraverso ricariche telefoniche e postepay - ma anche favori sessuali con tecnici o parti private disposte a tutto.

E dopo il piacere Di Bona svolgeva il suo dovere, sia sostituendo atti nei fascicoli sia inserendo in essi documentazione oltre i termini. Secondo quanto accertato dalla Procura alcune pratiche venivano trattate prima di altre o i permessi a costruire risultavano falsamente pubblicati all'albo pretorio precedentemente, con il rilascio immediato delle autorizzazioni agli interessati.
 
Per alimentare il sistema, Noviello e Di Bona si servivano del professionista privato, in passato consulente dell’Utc, Giuseppe Verazzo, finito in cella. Complici di Noviello anche i vigili urbani, ovvero il Comandante della Municipale Luigi Cassandra e il maresciallo Francesco Morrone, condotti ai domiciliari con il tecnico comunale Giuseppe Russo.
I due caschi bianchi avrebbero omesso di procedere ai sequestri quando emergevano illegittimita’ edilizie, inviando false comunicazioni all’autorita’ giudiziaria; non rispondono pero’ di corruzione, ma solo di abuso d’ufficio e falso in atto pubblico.
 
Il Gip ha disposto inoltre il divieto di dimora per Rosario Trapanese, dirigente dell’Imat (Italian Maritime Academy Technologies), l’accademia di formazione del personale marittimo ritenuta all’avanguardia in Europa, ubicata al Grand Hotel Pinetamare; nel giugno scorso si concluse con successo all’Imat il primo test italiano “real training” per ufficiali di coperta e macchina. Nel mirino degli inquirenti e’ finita la costruzione di un simulatore – sequestrato nell’aprile 2017 – avente la forma di nave da crociera, che avrebbe occupato una volumetria superiore a quella consentita dagli strumenti urbanistici. 
 
La Procura ipotizza che Trapanese non avrebbe pagato neanche pagato gli oneri concessori di oltre 150mila euro, dando in cambio a Noviello stufe per l’ufficio comunale, prodotti ittici, ed interessandosi del viaggio di nozze in crociera della figlia di Noviello. Quest’ultimo avrebbe poi ricevuto un pagamento di 30mila euro dal proprietario di un immobile, l’American Palace, una volta degradato ritrovo di pusher e consumatori di droga, che voleva ottenerne l’agibilita’.

 

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