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33 INDAGATI Chiuse le indagini sulla corruzione in Comune: sindaco e consiglieri rischiano il processo

21 / 12 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiuso le indagini sul Comune di San Felice a Cancello ed ha inviato la notifica ai 33 indagati per i quali si attende ora la richiesta di rinvio a giudizio. Gli avvocati difensori avranno ora 20 giorni di tempo per poter presentare le memorie difensive prima che venga ufficializzata la richiesta di processo da parte del pubblico ministero Gerardina Cozzolino. Le accuse, a vario titolo, sono associazione per delinquere, finalizzata alla commissione di una serie indefinitiva di fatti di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, falsità ideologica, concussione, finanziamento illecito ai partiti, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, turbata libertà degli incanti e truffa aggravata ai danni dello Stato e abusi di ufficio. Le indagini sono state avviate nel dicembre del 2013, in seguito all’esplosione di un ordigno artigianale nella frazione Polvica di San Felice a Cancello, che danneggiò il vivaio di proprietà dell’aggiudicatario dei lavori di posizionamento di piante ornamentali nel paese, la ditta ‘Ever Green’ di Luigi Dragone. Sono stati riscontrati numerosi illeciti compiuti, negli ultimi anni, da esponenti politici e dirigenti dei settori strategici del Comune di San Felice (Settore Ecologia e Ufficio Tecnico e Lavori Pubblici) nella gestione delle gare d’appalto e nel rilascio di varie autorizzazioni amministrative (in particolare permessi a costruire). Sul versante imprenditoriale sono emerse diverse figure di soggetti operanti in vari settori (rifiuti, ristorazione, materiale elettrico, autolavaggio) qualificati, a pieno titolo, come “imprenditori collusi, figura determinante per la realizzazione del programma criminoso predisposto dal primo cittadino, consistente essenzialmente nell’acquisizione di consenso elettorale attraverso la commissione di una pluralità di reati, in particolare turbative d’asta, corruzione e illeciti edilizi”. E’ stato accertato, inoltre, un sistema illecito di pesatura dei rifiuti da parte della ditta Balsamo di Torre Annunziata, affidataria del servizio di smaltimento rifiuti nel Comune di San Felice, da cui sono scaturiti profitti per migliaia di euro, conseguiti in modo truffaldino. Venivano alterati i formulari attestanti il peso dei rifiuti consentendo di procurarsi, con la complicità di funzionari comunali, (omissione ascrivibile ad Antonio Basilicata, responsabile del Settore Ecologia) una liquidazione di circa 164mila euro. Quanto all’ipotesi associativa è stato ricostruito che il sindaco Pasquale De Lucia e Rita Di Giunta, tesoriere della Fondazione Campania Futura, si trovavano al vertice dell’organizzazione e, avvalendosi dall’apporto determinante del vicesindaco Francesco Petrone, impartivano a tutti gli altri le direttive per compiere gli illeciti. Direttive impartite al responsabile dell’Ufficio Tecnico Felice Auriemma,  affinchè predisponesse, come avvenuto, anche mediante falsi in atto pubblico, tutti gli atti necessari per pilotare l’aggiudicazione di gare aventi ad oggetto la realizzazione di lavori pubblici e per rilasciare permessi a costruire illegittimi in favore di imprenditori compiacenti, fra i quali i fratelli Chersoni. Direttive date anche al dirigente del Settore Ecologia Antonio Basilicata, affinchè alterasse l’esito di gare per l’affidamento del servizio di distribuzione dei sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani (fra cui la ditta di Antonio e Salvatore Schiavone) e per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, nonché di impedire, con l’apporto determinante di Clemente De Lucia, nella qualità di consigliere comunale di maggioranza, l’adozione di provvedimenti inibitori nei confronti della ditta Balsamo, al momento dell’accertamento della truffa nella pesatura dei rifiuti. Direttive giungevano anche al comandante dei vigili urbani Francesco Scarano, affinchè omettesse, come effettivamente ometteva, i doverosi e necessari controlli atti a garantire il rispetto della normativa in materia di lavori pubblici e in materia di edilizia cosi assicurando l'impunità agli imprenditori compiacenti; ricevendo, in cambio, l'assunzione del figlio presso il supermercato TODIS. Felice Auriemma, in qualità di organizzatore, stretto collaboratore del sindaco, responsabile dell'UTC, coordinava le attività criminali del sodalizio, pilotando l'affidamento dei lavori pubblici e il rilascio di permessi a costruire illegittimi, mediante la falsificazione di sottoscrizioni di ignari professionisti, risultate apposte ai progetti. Antonio Basilicata, quale responsabile del Settore Ecologia, secondo le direttive del sindaco, predisponeva gli atti di gara in modo da consentire l'affidamento di servizi pubblici in favore di imprenditori amici, nonché forniva un contributo alla falsificazione della pesatura dei rifiuti da parte dell'impianto di stoccaggio riferibile alla ditta F.lli Balsamo, in accordo con Clemente De Lucia, al quale consegnava, a decorrere dal primo gennaio 2014, i formulari per lo smaltimento dei rifiuti in bianco (vi apponeva solo il timbro e la sua sigla). Altro pubblico ufficiale, con il ruolo di organizzatore dell'associazione, si è rivelato Francesco Petrone, vice sindaco con delega al Settore Ecologia e presidente della Commissione Ambientale, il quale, previo accordo con il sindaco, ha avuto il compito di prospettare alle imprese e, in particolare al titolare della ditta "Ecologica impianti", di Antonio Scialdone, gravi ritorsioni consistenti nella mancata proroga del servizio di affidamento della raccolta rifiuti, al fine di ottenere l'assunzione di sei disoccupati.  Petrone, inoltre, ha concorso nella falsificazione della documentazione relativa alla pesatura dei rifiuti organici conferiti alla ditta Balsamo. Altro sodale, a pieno titolo inserito nell'organigramma associativo è risultato il comandante della polizia municipale Francesco Scarano, il quale, su direttive del sindaco e del responsabile dell'UTC Felice Auriemma, ha organizzato l'attività dei propri subordinati, in modo da omettere i doverosi e necessari controlli presso i cantieri gestiti dagli imprenditori "amici", per il rispetto della normativa in materia di lavori pubblici (lavori su via Cave effettuati dalla ditta Bruma sas; lavori in Piazza Giovanni XXIII effettuati dalla ditta Dragone) e di edilizia (complesso edilizio De Lucia Andrea e Papa Nicola; Supermercato Todis dei fratelli Perrotta). Altri due consigliere comunali sono rimasti coinvolti nel fatto associativo: si tratta di Vincenzo Papa, cotitolare della ditta NG Costruzioni unitamente ad Andrea De Lucia, quale partecipe dell'associazione concorreva nella turbativa d'asta in favore di Luigi Dragone; nonché di Clemente De Lucia, capo cantiere nella gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, il quale falsificava in accordo con il titolare della ditta Balsamo, la pesatura dei rifiuti organici conferiti dal Comune di S. Felice a Cancello, per consentire un illecito guadagno in danno dell'Ente Comunale. Le vicende corruttive hanno visto coinvolti i seguenti imprenditori: Antonio Chersoni, Roberto Chersoni, Francesco Chersoni e Carlo Chersoni, i quali hanno corrisposto al sindaco e al responsabile dell'UTC imprecisate somme di denaro, nonché altre utilità consistenti nell'assunzione di personale, ottenendo in cambio un costante asservimento dell'UTC e realizzazione di una pluralità di abusi edilizi funzionali al migliore svolgimento delle loro attività commerciali (ristorazione ed autolavaggi). Andrea De Lucia, che ha erogato diverse somme di denaro e altre indebite utilità al sindaco Pasquale De Lucia, ottenendo in cambio il rilascio di illegittimi permessi a costruire un complesso residenziale nella frazione Polvica. Ancora una volta l'indagine ha dimostrato come il sindaco De Lucia ha piegato la funzione elettiva ricoperta per il perseguimento di interessi privati, propri e di quelli del corruttore, non esitando a coinvolgere nella vicenda il responsabile dell'UTC Felice Auriemma, incaricato della predisposizione di atti amministrativi di favore per Andrea De Lucia. Potendo altresì il sindaco contare sulla disponibilità del comandante della polizia punicipale, Scarano, al fine di omettere le doverose attività di controllo ed i conseguenziali sequestri di immobili realizzati in modo parzialmente abusivo. Svariate sono le vicende corruttive ricostruite, fra le quali quella in cui De Lucia, in qualità di sindaco del Comune di S. Felice a Cancello, compiva contrario a doveri di ufficio, consistente nel fare approvare dalla giunta comunale la delibera con cui si assegnava alla società sportiva calcistica Virtus Sceirano ASD il contributo di 15.500 euro, nonché l'esonero dal pagamento del canone di locazione di 8.500 euro, per il campo sportivo di S. Marco Trotti denominato "Stadio Cav. Pasquale De Lucia" da parte dalla società sportiva Virtus Carano ASD che si impegnava ad eseguire opere di adeguamento e ristrutturazione, mai iniziate. Ricevendo per sé e per altri da parte di Antonio Nuzzo, consigliere comunale di maggioranza, presidente di fatto e cognato (Di Crisci Raffaele) del presidente pro tempore della società sportiva calcistica Virtus Scarano ASD, la somma di 2.500 euro a mezzo bonifico bancario del 12.02.2014 sul conto cc 1000/2288 intestato a Campania Futura di cui De Lucia era presidente e delegato alla movimentazione. mblematica della concezione privatistica del pubblico servizio svolto la vicenda corruttiva, in cui Pasquale De Lucia si faceva consegnare la somma di denaro di 2.500 euro, da Antonio Nuzzo, per l'assegnazione dell'uso dell'impianto sportivo concesso alla società sportiva calcistica Virus Casarano Scarano asd; o di quella in cui si faceva consegnare da Andrea De Lucia, sotto forma del pagamento della rata mensile, per la locazione della sede ospitante la fondazione "Campania Futura", in cambio della erogazione alla società sportiva calcistica "Stella azzurra Feliciana" di un sostanzioso contributo in denaro a carico del Comune. E sempre Pasquale De Lucia si faceva consegnare dallo stesso Andrea De Lucia la somma di 1.000 euro, in cambio dell'impegno a rivolgersi ad un sottosegretario di Stato, per fargli ottenere la utilizzazione di depositi dell'ex Esercito italiano.

TUTTI I NOMI DEGLI INDAGATI

Pasquale De Lucia, 53 anni, San Felice a Cancello, ex sindaco

Rita Di Giunta, 40 anni, Castel Volturno, ex presidente Terra di Lavoro

Felice Auriemma, 65 anni, Arienzo, dirigente del Comune di San Felice a Cancello

Francesco Auriemma, 29 anni, Arienzo

Andrea De Lucia, Caserta, ex consigliere comunale di San Felice 

Francesco Scarano, 50 anni, Santa Maria a Vico, comandate polizia municipale San Felice a Cancello

Antonio Nuzzo, 52 anni, Santa Maria a Vico

Roberto Chersoni, 33 anni, San Felice a Cancello

Francesco Chersoni, 67 anni, San Felice a Cancello

Antonio Chersoni, 61 ann, San Felice a Cancello

Carlo Chersoni, 29 anni, San Felice a Cancello

Nicola Papa, 66 anni, San Felice a Cancello

Vincenzo Papa 39 anni, San Felice a Cancello

Luigi Raffaele Perrotta, 57 anni, San Felice a Cancello

Giuseppe Perrotta, 55 anni, Santa Maria a Vico

Francesco Petrone, 37 anni, San Felice a Cancello

Clemente De Lucia, 38 anni, San Felice a Cancello

Massimo Balsamo, 45 anni, Torre del Greco

Santo Panariello, 40 anni, Torre del Greco

Antonio Schiavone, 55 anni, Aversa

Salvatore Schiavone, 44 anni, Casal di Principe

Antonio Basilicata, 52 anni, San Nicola la Strada, dirigente comune San Felice a Cancello

Annamaria Russo, 28 anni, San Felice a Cancello

Giuseppe De Rosa, 35 anni, San Felice a Cancello

Andrea De Simone, 60 anni, San Felice a Cancello

Michele Bergamo, 53 anni, Santa Maria a Vico

Tommaso Fraiese, 54 anni, San Felice a Cancello

Angelo Frasca, 39 anni, San Felice a Cancello

Anna Maria Immacolata De Luca, 55 anni, San Felice a Cancello

Luigi Dragone, 50 anni, San Felice a Cancello

Vincenzo De Lucia, 49 Ann, San Felice a Cancello

Antonio De Marco, 64 anni, San Marcellino

Giuseppe Bruno, 28 anni San Felice a Cancello

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