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Il Comune si costituisce parte civile contro sindaco ed amministratori accusati di corruzione

16 / 03 / 2017

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Redazione

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Il Comune di San Felice a Cancello ha deciso di costituirsi parte civile nel processo contro gli ex amministratori accusati di corruzione. E’ questa la decisione adottata dal commissario prefettizio con delibera del 9 marzo scorso dopo il pressing dell’associazione San Felice a Cancello in Movimento. La prossima udienza è in agenda per il 20 marzo, quando saranno esaminate le posizioni degli imputati che hanno scelto il rito abbreviato. L’inchiesta portò lo scorso anno all’arresto, tra gli altri, del sindaco Pasquale De Lucia, del vice sindaco Petrone e di vari consiglieri comunali. “Siamo profondamente soddisfatti - si legge in una nota dell’associazione - del fatto che, dopo le ripetute istanze da noi presentate, finalmente il Commissario abbia fatto propria la nostra proposta e si sia impegnata a tutelare i diritti dei cittadini di San Felice a Cancello nel procedimento in corso. Ricordiamo che il Commissario Straordinario è l'unico soggetto pienamente legittimato a costituirsi parte civile nel procedimento penale in oggetto poiché, nella sua funzione, rappresenta Il Comune e, di conseguenza, tutti i cittadini di San Felice a Cancello che sono la parte lesa; cosa che invece non avremmo potuto fare né noi come Associazione, né i partiti, né gli ex consiglieri e neanche gli aspiranti candidati sindaci, come invece è stato suggerito (sempre e soltanto sui media) da un ex consigliere comunale, poiché tale richiesta sarebbe stata inevitabilmente rigettata dal giudice”.

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