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Il Comune sfratta la Scherma Giannone: da 22 anni occupa immobili senza contratto e senza pagare

02 / 04 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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Negli uffici del Comune di Caserta, da quanto è arrivato il commissario prefettizio Maria Grazia Nicolo', si sta seriamente cercando di risolvere i problemi che per anni hanno afflitto l'Ente, portandolo in dissesto. Tra questi c'è la delicata situazione del patrimonio comunale, che ha aperto il pentolone 'Affittopoli'. Già nelle scorse settimane vi avevamo raccontato di particolari inquietanti che erano emersi dalla documentazione di Palazzo Castropignano, con casi di associazioni e società sportive che da anni non versavano i canoni all'Ente. Bene. In questa settimana il Comune ha provveduto a firmare la revoca del contratto all'Assonuoto che ha in gestione dal 2012 la piscina comunale di corso Giannone ed è stato intimato lo sfratto all'associazione Scherma Giannone, una tra le società sportive con maggiore storia a Caserta. Eppure questa società, che vanta un palmares importante, da ben 22 anni occupa un immobile comunale senza pagare un euro di canone al Comune di Caserta. A scoprirlo sono stati gli uffici comunali, visto che i locali in questione sono stati messi in vendita nel piano di alienazione dei beni comunali. L'unico documento ufficiale risale al 1991 quando una delibera firmata dall'allora sindaco Giuseppe Gasparin prevedeva un affidamento di 3 anni (fino al 1994) con un pagamento d un milione di lire all'anno per l'utilizzo dei locali ubicati a parco Letizia in via Ferrarecce. Ed ora la società schermistica ha 15 giorni di tempo per lasciare i locali. Così come l'associazione italiana persone downs che occupa un altro locale, sempre del Comune di Caserta, senza alcun contratto.

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