Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

CONCORSONE IN REGIONE | Il Consiglio di Stato smentisce il TAR: le prove continuano

14 / 02 / 2020

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


Sono stati accolti i ricorsi al Consiglio di Stato depositati ieri dalla Regione Campania e dal Formez contro l'ordinanza del Tar che aveva sospeso il maxi-concorso, per violazione dell'anonimato, relativamente alla selezione dei laureati da assumere a tempo indeterminato in vari enti dell'Amministrazione regionale.

Le prove adesso potranno ricominciare in attesa dell'udienza di merito. La camera di consiglio per la discussione è fissata per il il 5 marzo prossimo. Il Consiglio di Stato ha ammesso con riserva i candidati esclusi che avevano presentato ricorso.

"Alla luce di una ponderazione comparativa degli interessi propria della presente fase - scrivono i giudici della quinta sezione del Consiglio di Stato - risulta prevalente, in considerazione del pericolo attuale di danno immediato e irreversibile, l'interesse pubblico alla prosecuzione della procedura in avanzato corso di svolgimento, a fronte dell'interesse contrapposto suscettibile di piena tutela in caso di esito positivo del giudizio". 

 

La mancata busta sigillata e i tempi di correzione

Il problema a monte delle presunte irregolarità si doveva – secondo i ricorsisti al Tar – alle modalità di consegna della prova. I candidati “hanno apposto sul figlio risposte a lettura ottica e sul cartoncino anagrafico due talloncini identici, contenenti medesimo codice a barre e, immediatamente al di sotto, identico codice numero di sei cifre”. Fogli risposte e cartoncini però “non sono stati chiusi in busta sigillata e priva di generalità all’esterno dai candidati, come prescritto peraltro dall’art. 14 del D.P.R. 487/94”, faceva sapere lo studio legale cui si deve il concorso, e “il predetto codice numerico, facilmente memorizzabile e identificabile, ha finito per svolgere, almeno potenzialmente, funzione di segno di riconoscimento”. Il Tar aveva rilevato anche che nonostante l’utilizzo di sistemi ottici, la correzione delle prove preselettive si era anche “immotivatamente protratta per tre mesi”.

concorsi REGIONE CAMPANIA
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.