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Consiglio di fuoco a Casapesenna. Garofalo all’attacco sulle dimissioni di Zagaria e l’inchiesta su Magliulo

31 / 01 / 2015

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Redazione

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Si è concluso con reciproche accuse politiche tra maggioranza ed opposizione il Consiglio comunale andato di scena nella serata di venerdì 30 Gennaio a Casapesenna. L’assise si è aperta con l'approvazione del Paes, per poi passare al rinvio del punto all'odg inerente le entrate comunali richiesto dal consigliere di opposizione Raffaele Cangiano, in quanto tale punto non poteva essere approvato perché la commissione che ne doveva discutere, e che vedeva la consigliera Nocera presidente, non l'ha convocata secondo le modalità prevista dalla legge. Tale rinvio ha fatto da cornice ad una resa dei conti in termini politici tra lo schieramento del capogruppo Antonio Garofalo e quello del sindaco De Rosa. Infatti si è partiti dalla questione delle dimissioni dell'ex assessore alle Finanze Orlando Zagaria, secondo assessore al ramo out in pochi mesi, per poi passare alla richiesta di dimissioni del vicesindaco Giustina Zagaria, avanzata dai consiglieri di opposizione, in relazione al fatto che uno dei tre vigili accusati di truffa ai danni del Comune, rinviati a giudizio, è il padre, e si è concluso in merito ai guai giudiziari che hanno coinvolto Forza Italia locale dopo l'arresto del Consigliere Provinciale Antonio Magliulo per le note vicende degli appalti truccati all’ospedale di Caserta. A conclusione del consiglio con dure parole esordisce il capogruppo di Noi Casapesenna Antonio Garofalo: "Inammissibile il fatto che, inerente la questione delle dimissioni di Zagaria e anche dal fatto che evidenzia lacune politico-amministrative sul nostro comune, il sindaco afferma che tutto va per il meglio. Ancor più grave – continua Garofalo - sentir dire dalla vicesindaco che lei non accetta l'invito a dimettersi dalle cariche che ricopre, in relazione al fatto che il padre già ha subito le varie sanzioni. Quindi quando ci sarà l'udienza il comune si costituirà parte civile contro i vigili? Oppure la vicesindaco, dato che i vigili hanno subito già le sanzioni, opta insieme al sindaco di non costituirsi?”. Garofalo ha poi attaccato sul caso del consigliere Magliulo: “In primis ci assoggetta i guai giudiziari di Magliulo, quando quest'ultimo è stato sostenuto nel 2010 dallo stesso sindaco De Rosa, visto che in quei frangenti il Pd locale prese solo 67 voti, e poi perché scese in piazza ha festeggiare la vittoria con Magliulo. Quindi di cosa vogliamo parlare? Ci rendiamo conto da che pulpito viene la predica? A chi sventola la bandiera di legalità solo per fini personali direi guardatevi intorno prima di lanciare accuse agli altri".

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