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Continua, tra gioie e dolori la storia del policlinico di Caserta.

20 / 05 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Si concludono in questi giorni i colloqui per gli ex lavoratori con la nuova ATI  appaltatrice. Un altro tassello nella storia di una struttura che avrebbe dovuto portare solo lustro per la cittadina capoluogo di provincia ma che invece è divenuta una vera e propria odissea. Una vicenda che porta avanti quesiti e incongruenze mai risolte. La prima questione, riguarda l’ “Immobilgi Federici Stirling Spa”, l’azienda che vinse l’appalto nel 2009 e che ad oggi ha un contenzioso con la Seconda Università di Napoli per ben  12 milioni di euro. La seconda querelle tratta proprio delle sorti di questi lavoratori. Operai in subbuglio almeno dal mese di ottobre dello scorso anno, quando hanno appreso che la nuova ATI (Associazione Temporanea d’Impresa) appaltatrice, formata dalle aziende “Condotte Spa” e “Cordiali”non avrebbe riassunto nessuno di loro. Protestano  questi neo-disoccupati per il mancato adempimento di una promessa. Promessa insita nella cassa integrazione in deroga concessagli dalla regione alla chiusura del vecchio cantiere visto l’importante lavoro che stavano portando a termine. “Per adesso siamo riusciti ad ottenere una serie di colloqui, per fare in modo che la “Condotte Spa”entrasse almeno in contatto con il vecchio personale tecnico del policlinico e ne valutasse le reali competenze-dichiara il segretario della Fillea CGIL Caserta Mario Martucci- ma le nostre preoccupazioni rimangono. Innanzitutto non c’è nel contratto d’appalto nessun obbligo nei confronti degli ex operai da parte della nuova azienda appaltatrice. Se le contrattazioni dovessero andare male avvertiamo il pericolo di una guerra tra lavoratori nel momento in cui il cantiere ripartirà “. Nel frattempo, sono molti altri i quesiti senza risposta. Per quale motivo, una società che nel 2009 arriva ultima alla gara d’appalto tre anni dopo, con l’aumento esponenziale del costo dei materiali accetta condizioni economiche in un primo momento rifiutate? Perché ancor prima di iniziare i lavori dichiara di voler affidare al 75% il compimento dell’opera in subappalto? Per non parlare del fatto che già il sito individuato per la costruzione del policlinico, tra una discarica e due cementifici, non ci ispirava molta fiducia. Attendiamo con ansia ulteriori risvolti.
Caserta Cronaca Eventi S.M.C.V S.M.C.V parco fluviale
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