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CORONAVIRUS | L'attrice De Sio la probabile 'untrice' del maxi contagio di Santa Maria CV. Il sindaco: "Attiverò le azioni di responsabilità"

16 / 03 / 2020

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Redazione

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Coronavirus, il maxi contagio di Santa Maria Capua Vetere potrebbe essere partito da uno spettacolo al Garibaldi

Potrebbe essere stata l'ttrice teatrale Giuliana De Sio, che era stata ricoverata a Roma per il virus ed al quale spettacolo del 24 febbraio al teatro Garibaldi, con annessi selfie e strette di mano, erano presenti quasi tutti i contagiati sammaritani, il ‘paziente zero’ dei numerosi contagi (17 positivi ed un decesso) che ci sono stati a Santa Maria Capua Vetere. Anche perché i tre ceppi familiari in cui si è sviluppato il Covid-19 avevano tutti "propri rappresentanti" allo spettacolo che si è tenuto in città.

E’ quanto ha denunciato in un video il sindaco della città del foro Antonio Mirra che, nell’ultimo video di aggiornamento sulla situazione dei casi positivi, non ha mancato di manifestare una certa rabbia per come è stata gestita la situazione. “Io credo che quando un personaggio pubblico risulti positivo al coronavirus, lui o il suo entourage abbia il dovere di comunicare immediatamente la positività. La mia città vive un momento difficile, ma adesso non voglio individuare le responsabilità".

Il sindaco spiega di non aver avviato una 'caccia all'untore', ma di aver analizzato la vicenda dopo la comunicazione dell'attrice, cosa che è stata comunciata dopo ben tre settimane: "Io, per ora, mi fermo ai dati. Lo spettacolo in città c’è stato il 24 febbraio ed i primi sintomi per il paziente 1 ed il paziente 2 si manifestano tra fine febbraio ed i primi giorni di marzo. Ora spetterà all’Asl analizzare questo dato, anche perché io non ho le competenze medico scientifiche. Ma io devo informare la città di quello che è successo. Quello che fa ben sperare è il tempo passato dallo spettacolo”.

Ed è lo stesso sindaco che ha annunziato eventuali azioni civili e penali contro l’attrice dopo i dovuti riscontri ed accertamenti.

 

SALGONO QUINDI A 58 casi già acclarati in provincia di Caserta:

17 Santa Maria Capua Vetere (di cui 1 deceduto);

4 Bellona;

5 Mondragone (di cui 1 deceduto);

2 Sant’Arpino;

2 San Prisco (di cui 1 deceduto);

2 Aversa;

2 Falciano del Massico;

2 Casagiove;

2 Caserta;

3 Francolise;

1 Cesa;

1 Casal di Principe;

1 Parete;

1 Santa Maria a Vico;

1 Portico di Caserta;

1 Capodrise;

3 Villa Literno;

1 San Tammaro;

1 Curti;

1 Capua;

1 Lusciano;

1 Vitulazio;

1 Castel Volturno (alla clinica Pinetagrande, non si sa ancora la residenza)

1 Marcianise

A questi vanno aggiunti un anziano napoletano, ricoverato dal 2 marzo all'ospedale di Marcianise e risultato positivo al test, e la dipendente, sempre dell'hinterland napoletano, di un'azienda della zona industriale di Carinaro

 

 

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