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CORONAVIRUS | Lo 'sceriffo' De Luca parla di nuovo alla 'Nazione': "Chiudere tutto e militarizzare l'Italia, altrimenti conteremo i morti a migliaia. Nella Regione comando io"

20 / 03 / 2020

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Antonio Bruno

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Dopo le ordinanze restrittive (l'unico in Italia per ora), che hanno 'costretto' tanti cittadini a stare a casa, abolendo la passeggiata e jogging, il presidente della Campania Vincenzo de Luca, ritorna a parlare alla 'Nazione' Campana e non solo.

"E' arrivato il momemnto di fare sul serio per bloccare il contagio in Campania e tutto il Sud. Bisogna dare poteri eccezionali alle forze dell'Ordine, il 20% della gente continua a non rispettare le regole, soprattutto nell'area Metropolitana di Napoli. Non avremo i posti per ospitare i vostri genitori in ospedale. Rischiamo di contare i morti a migliaia. A chi non rispetto le ordinanze, bisogna sequestrare le auto.

Ho fatto delle richieste per attrezzature sanitarie, ma vengo quasi ignorato dalla Protezione Civile Nazionale. In autonomia ci stiamo muovendo sul mercato Internazionale. Iniziamo la produzione in Campania di 1 Milione di mascherine e per essere autonomi per un mese, 700mila kit per test rapidi per individuare pazienti negativi, in primis per il personale sanitario. Ci prepariamo al picco di contagio del 1 Aprile. Se costretti (piano C) trasferiremo i ricoverati ordinari in strutture private convenziaonate e lasciando le strutture pubbliche esclusivamente per i Covid-19. Sento dire che chi è prossimo alla laurea vuole festeggiare con gli amici: vi avverto manderemo i Carabinieri con i lanciafiamme. In una caserma delle forze armate un ufficiale ha emesso ordine servizio dove dice che si devono applicare solo le disposizioni a livello nazionale e non quelle regioanli, noi lo denunceremo.

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