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CORONAVIRUS | Blitz della Finanza: raffica di sequestro di mascherine senza marcatura CE

14 / 03 / 2020

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Redazione

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Dopo l’emanazione dei recenti D.P.C.M., in ossequio a quanto stabilito nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, i Reparti della Guardia di Finanza della provincia di Caserta, in stretto coordinamento con le altre Forze di Polizia, hanno orientato la loro attività verso il rafforzamento del controllo del territorio per verificare il rispetto delle misure di contenimento del contagio del Coronavirus.

Nello stesso tempo, anche sulla base delle segnalazioni ricevute al numero di pubblica utilità “117”, sono stati effettuati numerosi controlli finalizzati a reprimere condotte illecite comunque connesse all’emergenza sanitaria, come pratiche anticoncorrenziali, manovre speculative sui prezzi dei beni più richiesti ovvero l’introduzione sul mercato di prodotti con etichette e indicazioni ingannevoli e/o insicuri.

In questi primi giorni di attività sono stati già denunciati all’Autorità Giudiziaria 25 soggetti sopresi a circolare in auto in comuni diversi da quello di residenza senza autocertificazione al seguito e senza alcuna valida giustificazione e 7 titolari di esercizi commerciali che hanno mantenuto aperti i loro negozi in violazione alle prescrizioni nazionali. Tra quest’ultimi sanzionato anche un ambulante abusivo di Cardito (NA) che, insieme a ben tre collaboratori, aveva apprestato un punto vendita di carciofi arrostiti lungo una strada nel comune di Orta di Atella. In questo caso, oltre alla sanzione penale per il mancato rispetto del D.P.C.M. in quanto l’attività veniva svolta in modo da creare assembramento di persone, i militari hanno sequestrato l’intera struttura, comprese le griglie in ferro di grosse dimensioni e ben 2.400 carciofi, tra quelli in cottura e quelli già confezionati in vaschette esposte per la vendita.

Inoltre sono state sequestrate più di 1.600 mascherine nel corso di diversi controlli volti a scongiurare episodi di frode legati alla vendita di dispositivi non sicuri, perfino realizzati artigianalmente con materiale assolutamente inidoneo.

Nel dettaglio giovedì scorso le fiamme gialle della Compagnia di Caserta e di Marcianise hanno sequestrato in un magazzino di San Nicola La Strada 1.300 mascherine medicali pronte ad essere immesse sul mercato locale, sebbene prive della marcatura “CE”, obbligatoria per i dispositivi di protezione individuale venduti nell’Unione Europea quale attestazione di conformità ai rigorosi standard qualitativi di fabbricazione posti a tutela della sicurezza d’uso del prodotto e della stessa salute dei cittadini. Quelle sequestrate, invece, risultavano anche prive di qualsivoglia indicazione relativa alle prescrizioni e modalità di utilizzo e allo stabilimento di produzione. L’imprenditore, a cui sono state comminate sanzioni per oltre 150.000 euro, non ha, tra l’altro, voluto fornire alcuna indicazione circa la provenienza lecita della merce.

In un altro intervento i militari della Compagnia di Aversa ha sequestrato 90 mascherine in una parafarmacia di Trentola Ducenta. In questo caso si trattava di prodotti artigianali con un confezionamento del tutto inadeguato. La assenza di indicazioni per le modalità di utilizzo, la falsità del codice a barre apposto sul foglietto illustrativo, la manifattura approssimativa con l’utilizzo di materiale sintetico di qualità scadente tenuto insieme da elastici di sartoria attestavano la completa inadeguatezza e illeceità del prodotto tanto che il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per frode in commercio.

Gli approfondimenti sul posto hanno poi permesso di risalire al rivenditore all’ingrosso, che le approntava in confezioni, asseritamente sterili, da 10 pezzi venduti a 2 euro a confezione, mentre il dettagliante le rivendeva singolarmente a 5 euro, a ulteriore dimostrazione della volontà di speculare sullo stato psicologico dei clienti.

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