Evitare i luoghi affollati” e “mantenere almeno un metro di distanza”. Sono le raccomandazioni che da giorni le autorità, i virologi, i medici e gli esperti, tutti concordi, continuano a fare per cercare di limitare il contagio da coronavirus, che ha già raggiunto oltre 4mila persone in Italia.

Eppure c’è chi si ostina ad ignorare questa indicazione, continuando imperterrito ad affollare negozi bar e centri commerciali, partecipare a feste e organizzare cene o aperitivi, talvolta vantandosene anche sui social, nella convinzione che i media facciano “allarmismi eccessivi” e che “la vita deve andare avanti, non si può fermare l’economia”.

Così, mentre i medici delle terapie intensive chiedono, “misure drastiche o sarà calamità sanitaria”, continuano a verificarsi situazioni di assembramento e affollamento per shopping, attività ludiche, ritrovi: le immagini pubblicate sui social lo dimostrano.

I LOCALI DELLA MOVIDA PIENI – Ieri sera (7 marzo), per dire, i locali della movida casertana erano frequentati da centinaia di persone. Alcuni bar, nonostante l’obbligo di servizio al tavolo, vendevano tranquillamente birre e bevande da asporto  (e a minorenni). Altri, invece, si sono attenuti alle regole: ingressi contingentati fino a un numero pari ai posti a sedere (ovviamente a una distanza minore di un metro) con personale di servizio alla porta per bloccare altri avventori.

Il risultato, in ogni caso, è che gli “assembramenti” c’erano, con decine di capannelli nelle strade attorno a Piazza Margherita. Bastava poi spostarsi a Piazza Correra per rendersi conto che la città non ha intenzione, nonostante l’aggravarsi dell’emergenza, di rinunciare ai cocktail del fine settimana.